Potenziate Cardiologia e Ginecologia con un poligrafo elettrofisiologico e una colonna isteroscopica 4K
Nuove tecnologie entrano in funzione all’ospedale di Città di Castello grazie alle risorse del Lascito Mariani. La Usl Umbria 1 ha completato la consegna e il collaudo di due apparecchiature destinate alla Cardiologia e all’Ostetricia e Ginecologia, per un investimento complessivo di oltre 135mila euro.
Gli interventi rientrano nel programma di ammodernamento tecnologico del presidio tifernate, che prevede ulteriori acquisizioni entro la fine del 2026.
Cardiologia, nuovo strumento per lo studio delle aritmie
Alla Cardiologia è destinato un nuovo poligrafo elettrofisiologico EP-Tracer ProCart Dual Monitor a 70 canali, collaudato il 31 agosto e costato 84.790 euro.
Il sistema permette di acquisire e registrare contemporaneamente i segnali cardiaci di superficie e intracardiaci durante gli studi elettrofisiologici. Dispone inoltre di uno stimolatore cardiaco diagnostico integrato e consente di monitorare i dati relativi alla pressione invasiva e alle procedure di ablazione.
Per Andrea Mazza, direttore della struttura complessa di Cardiologia e Utic dell’ospedale di Città di Castello, l’acquisizione rappresenta un importante passo avanti per lo studio elettrofisiologico delle aritmie. La nuova tecnologia costituisce inoltre uno degli elementi necessari per l’avvio, previsto a breve, delle procedure di ablazione transcatetere direttamente nella struttura tifernate.
Una colonna isteroscopica 4K per la Ginecologia
Il secondo investimento riguarda l’Ostetricia e Ginecologia, dove è già operativa una nuova colonna isteroscopica SynergyID, collaudata il 19 agosto. L’apparecchiatura è stata acquistata con una spesa di 50.617,80 euro.
La piattaforma utilizza una telecamera con acquisizione nativa 4K e integra sorgente luminosa LED e sistemi per la registrazione, l’archiviazione e la condivisione di immagini e video. La maggiore definizione consente ai sanitari di ottenere una visualizzazione più dettagliata durante le procedure diagnostiche e chirurgiche.
La dotazione comprende anche una pompa per la gestione dei fluidi che regola automaticamente la pressione e ne monitora il deficit durante gli interventi.
Secondo Dario Rossetti, direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Città di Castello e Branca, il nuovo sistema permetterà di aumentare precisione e sicurezza delle procedure e potrà essere utilizzato sia nella chirurgia ambulatoriale sia in sala operatoria.
Una volta a pieno regime, la colonna potrà essere impiegata fino a tre volte alla settimana, con una previsione di sette-otto interventi settimanali.
Altre acquisizioni previste entro il 2026
Le nuove dotazioni fanno parte del “Pacchetto cardiologico” e del “Pacchetto urologico-ginecologico” finanziati attraverso il Lascito Mariani.
Elena Franchi, dirigente ingegnere biomedico, evidenzia come le acquisizioni siano il risultato di un percorso che ha coinvolto Direzione strategica, professionisti sanitari, Ingegneria clinica e Unità operativa Acquisti, con l’obiettivo di trasformare le risorse disponibili in apparecchiature immediatamente utilizzabili nei percorsi di cura.
Il piano di potenziamento tecnologico dell’ospedale di Città di Castello proseguirà nei prossimi mesi: entro la fine dell’anno sono previste nuove acquisizioni e la progressiva entrata in funzione di ulteriori apparecchiature finanziate nell’ambito del programma.















