Il Mixer Pro Fagron, donato dai Lions dell’Alto Tevere, consentirà la preparazione di formulazioni galeniche avanzate e terapie personalizzate
Un importante contributo per migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili arriva all’ospedale di Città di Castello grazie alla donazione di un nuovo macchinario destinato alla Farmacia ospedaliera. Si tratta del Mixer Pro Fagron, apparecchiatura del valore di circa 3.500 euro donata congiuntamente dai Lions Club Montone Aries, Umbertide e Città di Castello Tiferno.
Lo strumento sarà impiegato nella realizzazione di preparati galenici semisolidi nell’ambito del progetto “Beyond the Care”, finalizzato allo sviluppo di terapie di supporto per i pazienti oncologici seguiti dalle strutture di Radioterapia e Oncologia Medica dell’ospedale tifernate. Il macchinario troverà inoltre applicazione nella preparazione di sciroppi destinati a bambini affetti da malattie rare o da patologie che rendono difficoltosa l’assunzione dei farmaci in forma solida.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, la dirigente medica della direzione del Presidio Alto Tevere Gioia Calagreti, il responsabile del servizio farmaceutico aziendale Andrea Caprodossi, il responsabile del laboratorio galenico aziendale Tommaso Morini, oltre ai rappresentanti dei Lions Club Rosanna Mancini, Mauro Tarragoni Alunni e Marco Grosso.
“Grazie a questo strumento è possibile realizzare preparazioni galeniche che raggiungono standard qualitativi estremamente elevati, garantendo la massima riproducibilità delle formulazioni e la totale sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari”, hanno spiegato Andrea Caprodossi e Tommaso Morini. “La donazione ci consente di potenziare ulteriormente l’attività della Farmacia ospedaliera e di offrire risposte sempre più personalizzate ai bisogni terapeutici dei pazienti”.
I rappresentanti dei Lions hanno sottolineato come la scelta di sostenere il progetto nasca dalla volontà di offrire un supporto concreto ai pazienti oncologici, spesso alle prese con gli effetti collaterali di radioterapia e chemioterapia. “Siamo lieti di aver contribuito allo sviluppo di questi progetti per il supporto di pazienti così fragili presenti sul nostro territorio”, hanno evidenziato.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dottoressa Gioia Calagreti, che ha definito la donazione “un importante esempio di collaborazione tra il mondo dell’associazionismo e il sistema sanitario pubblico”. Grazie al contributo dei Lions Club, ha aggiunto, sarà possibile rafforzare percorsi assistenziali innovativi e garantire ai cittadini prestazioni sempre più qualificate, consolidando livelli assistenziali in linea con le migliori realtà nazionali.



















