Investimenti tra fondi Pnrr e Lascito Mariani: installate nuove Tac e risonanze magnetiche. La presidente Stefania Proietti fa il punto su servizi oncologici e abbattimento liste d’attesa
Nuove apparecchiature diagnostiche, potenziamento dei servizi oncologici e un incremento dell’attività sanitaria già evidente nei primi mesi dell’anno. Sono questi i principali risultati emersi durante il sopralluogo effettuato lunedì 8 giugno dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, all’ospedale di Città di Castello, dove ha incontrato il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, insieme al personale del presidio ospedaliero.
La visita istituzionale è stata l’occasione per verificare lo stato di avanzamento dell’ammodernamento del parco tecnologico e digitale dell’ospedale e per tracciare un primo bilancio dell’attività del Polo oncologico, il Punto di orientamento e di ascolto locale attivo dallo scorso febbraio.
Presenti all’incontro anche la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessore comunale alle Politiche sociali Benedetta Calagreti e il sindaco di Lisciano Niccone e delegato della Provincia di Perugia Gianluca Moscioni.

Nuove Tac e risonanze magnetiche per ridurre le liste d’attesa
L’ospedale tifernate ha beneficiato di importanti investimenti finanziati attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che hanno consentito la sostituzione e l’installazione di grandi apparecchiature diagnostiche di ultima generazione.
Tra le principali novità figurano una Tac a 128 strati, una nuova risonanza magnetica e un sistema polifunzionale per la radiologia. A queste si aggiunge una seconda risonanza magnetica acquistata grazie al Lascito Mariani.
Le nuove tecnologie hanno già prodotto effetti concreti. Secondo i dati illustrati durante la visita, da gennaio ad aprile 2026 l’attività ordinaria è aumentata del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie a una maggiore capacità diagnostica e alla riduzione dei tempi necessari per eseguire gli esami.
Francesca Garinei, direttore facente funzione del servizio di Diagnostica per immagini dell’Usl Umbria 1, ha evidenziato come l’utilizzo delle nuove apparecchiature e dell’intelligenza artificiale abbia permesso di ridurre fino al 35% i tempi di scansione delle risonanze magnetiche, migliorando sia l’efficienza del servizio sia il comfort dei pazienti.
Il Polo oncologico ha già preso in carico 44 nuovi casi
La presidente Proietti ha visitato anche il Polo oncologico situato al piano terra del presidio ospedaliero, uno dei servizi inseriti nella Rete oncologica regionale insieme a quelli già attivi negli ospedali di Branca e Pantalla.
Il Polo è stato creato per accompagnare i cittadini con sospetta o accertata diagnosi oncologica, offrendo orientamento, ascolto e presa in carico all’interno di percorsi assistenziali strutturati.
Al suo interno operano oncologi e infermieri case manager che coordinano le prestazioni, attivano i gruppi oncologici multidisciplinari e monitorano l’intero percorso terapeutico.
Dalla sua apertura sono stati seguiti 96 pazienti e sono stati presi in carico 44 nuovi casi.
Michele Montedoro, responsabile dell’Ambulatorio di Oncologia medica degli ospedali di Città di Castello e Branca, ha sottolineato come il servizio consenta di avviare rapidamente percorsi di cura personalizzati e di garantire un monitoraggio costante, con un supporto dedicato anche alle famiglie dei pazienti.

Investimenti per circa 10 milioni di euro
Durante l’incontro il direttore generale Emanuele Ciotti ha ricordato il lavoro svolto per realizzare gli interventi senza interrompere le attività ospedaliere e ha annunciato il rafforzamento dell’organico con nuove assunzioni di medici e tecnici radiologi.
Il piano di potenziamento dell’ospedale di Città di Castello, che si concluderà nei prossimi mesi, vale complessivamente circa 10 milioni di euro. Le risorse derivano sia dal Decreto Legge 34 del 2020 per il rafforzamento della rete ospedaliera sia dai fondi del Pnrr destinati all’ammodernamento tecnologico.
Tra gli interventi in corso figurano anche l’ampliamento della terapia intensiva, che raggiungerà 12 posti letto, della semi-intensiva con 14 posti e il rinnovamento del Pronto soccorso.
Proietti: “La sanità pubblica non si sta fermando”
Nel suo intervento conclusivo, la presidente Stefania Proietti ha ringraziato la direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, il direttore generale Emanuele Ciotti e tutto il personale sanitario e amministrativo del presidio.
“La sanità pubblica non si sta fermando – ha dichiarato –. Stiamo completando gli interventi previsti dal Pnrr e lavorando alla costruzione di reti cliniche regionali che mettano in collegamento i diversi presidi ospedalieri, valorizzandone le specializzazioni e migliorando l’assistenza ai cittadini”.
Proietti ha inoltre ricordato che i 6,5 milioni di euro del Pnrr destinati all’installazione di 14 grandi apparecchiature sanitarie stanno contribuendo a migliorare le prestazioni e a ridurre i tempi di attesa, con benefici sia per gli operatori sanitari sia per gli utenti.
L’ospedale di Città di Castello si conferma così uno dei punti strategici della sanità umbra, grazie a un percorso di innovazione tecnologica e organizzativa che punta a rafforzare l’offerta sanitaria del territorio e a garantire cure sempre più rapide ed efficaci.















