La Regione investe sull’occupazione giovanile con tirocini extracurriculari da 600 euro al mese. Oltre 1,2 milioni riservati alle aree interne.
Quattro milioni di euro per aiutare i giovani umbri a entrare nel mondo del lavoro, acquisire competenze sul campo e costruire il proprio futuro professionale senza essere costretti a cercare opportunità fuori regione. È l’investimento messo in campo dalla Regione Umbria attraverso “T.e.c.o. – Tirocini extra-curriculari per l’occupazione”, la nuova misura finanziata nell’ambito del Programma Regionale Umbria FSE+ 2021-2027.
La Giunta regionale ha approvato i criteri di selezione dell’avviso pubblico, fortemente voluto dall’assessorato regionale alle Politiche del lavoro. Una misura che punta a intervenire in uno dei passaggi più complessi per le nuove generazioni: quello tra la conclusione del percorso formativo e l’ingresso effettivo nel mercato del lavoro.
Il programma si rivolge ai giovani tra i 18 e i 34 anni, residenti o domiciliati in Umbria, iscritti ai Centri per l’impiego regionali e con un patto di servizio sottoscritto da non oltre 12 mesi.
L’obiettivo non è soltanto offrire un’esperienza temporanea in azienda, ma favorire l’acquisizione di competenze professionali spendibili, avvicinare domanda e offerta di lavoro e creare maggiori opportunità di permanenza dei giovani nel territorio regionale.
«I tirocini extra-curriculari – dichiara l’assessore regionale Francesco De Rebotti – rappresentano un ponte fondamentale tra formazione e lavoro, soprattutto in un contesto economico che richiede competenze sempre più specifiche e aggiornate. Puntiamo a valorizzare i talenti del nostro territorio, con particolare attenzione alle aree interne, spesso più fragili dal punto di vista occupazionale».
«Con l’approvazione di questi criteri – prosegue De Rebotti – l’Umbria conferma il proprio impegno concreto per l’occupazione giovanile, offrendo strumenti efficaci per accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita professionale. Invitiamo le imprese umbre a cogliere questa opportunità, contribuendo insieme a costruire un futuro più solido per le nuove generazioni».
Particolare attenzione viene riservata ai territori nei quali le opportunità occupazionali possono essere più limitate. Dei 4 milioni di euro complessivamente stanziati, infatti, 1 milione e 250mila euro sarà destinato specificamente ai giovani residenti nelle cinque aree interne dell’Umbria.
Si tratta di Sud Ovest Orvietano, Nord Est Umbria, Valnerina, Unione dei Comuni del Trasimeno e Media Valle del Tevere. A ciascuna area viene riservata una dotazione di 250mila euro.
Una scelta che attribuisce alla misura anche una funzione di riequilibrio territoriale: investire sulle competenze e sull’occupabilità dei giovani significa infatti rafforzare le comunità locali e creare condizioni più favorevoli affinché le nuove generazioni possano costruire il proprio percorso professionale anche nei territori più periferici.
I tirocini avranno una durata ordinaria di quattro mesi, che potrà arrivare a sei mesi per soggetti fragili, persone con disabilità o persone prese in carico dai servizi sociali. L’impegno previsto sarà compreso tra 30 e 36 ore settimanali, con un massimo di otto ore al giorno. Ai partecipanti sarà riconosciuta un’indennità di 600 euro lordi al mese, erogata da un soggetto pagatore individuato da Arpal Umbria. Il pagamento avverrà con cadenza bimestrale posticipata e sarà subordinato al raggiungimento di almeno il 70% delle presenze mensili previste.
Al termine del tirocinio, chi avrà partecipato ad almeno il 70% della durata complessiva del percorso riceverà inoltre un’attestazione delle competenze acquisite, elemento pensato per rendere l’esperienza concretamente valorizzabile nella successiva ricerca di un’occupazione.
Come presentare la domanda
La domanda per l’attivazione del tirocinio dovrà essere presentata dall’impresa ospitante oppure da un soggetto delegato, con la sola esclusione dei Centri per l’impiego.
Alla richiesta dovranno essere allegati una convenzione e un progetto formativo individuale, sottoscritti congiuntamente dall’impresa, dal soggetto promotore e dal tirocinante.
L’avviso pubblico T.e.c.o. sarà pubblicato entro settembre 2026. Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione e finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro, la Regione punta così a trasformare i tirocini in uno strumento di ingresso qualificato nel mercato del lavoro, investendo contemporaneamente sui giovani, sulle competenze richieste dalle imprese e sulla capacità dell’Umbria di trattenere e valorizzare le nuove generazioni.















