Barcaioli interviene dopo le rinunce delle famiglie: «La retta resta troppo alta». La Regione si dice pronta a mettere a disposizione le risorse disponibili
La Regione Umbria interviene sul caso del nido “Francesco Innamorati” di Borroni e invita il Comune di Foligno a rivedere le scelte adottate dopo il cambio di gestione.
A prendere posizione è l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli, che richiama i numeri delle rinunce registrate dopo l’esternalizzazione del servizio e il nodo delle rette applicate alle famiglie.
Secondo quanto riferito dall’assessore, 21 famiglie avrebbero rinunciato al posto e nei primi giorni di apertura il nido avrebbe registrato la presenza di una sola bambina. Barcaioli indica inoltre una retta inizialmente fissata a 692 euro mensili e successivamente ridotta a 625 euro.
«Sono numeri che impongono una riflessione sulla sostenibilità economica del servizio per le famiglie e sulle conseguenze delle scelte compiute», afferma l’assessore.
La vicenda del Borroni aveva già acceso il confronto politico nei giorni scorsi, dopo le proteste delle famiglie per l’aumento dei costi del servizio. Il caso era approdato anche in Consiglio comunale e successivamente le opposizioni avevano denunciato la presenza di una sola bambina nella struttura, chiedendo le dimissioni del sindaco Stefano Zuccarini e dell’assessora Elisabetta Ugolinelli.
Barcaioli inserisce ora la situazione di Foligno nel quadro più ampio delle politiche regionali per la prima infanzia. Nell’ultima manifestazione di interesse, spiega, i Comuni umbri hanno richiesto complessivamente 260 nuovi posti: 32 a Perugia, 18 a Castiglione del Lago, 36 a Valfabbrica e 11 a Città di Castello. Foligno ne avrebbe richiesti cinque.
La Regione riaprirà i termini a dicembre per consentire agli enti locali di presentare nuovi progetti e ampliare l’offerta.
L’assessore rivolge quindi un invito diretto al sindaco Zuccarini, chiedendo al Comune di riconsiderare la scelta di non utilizzare i fondi regionali.
«La Regione è disponibile a confrontarsi con il Comune di Foligno e a mettere a disposizione le risorse previste dai propri strumenti di finanziamento», sottolinea Barcaioli.
L’obiettivo, conclude l’assessore, è aumentare i posti disponibili e favorire un accesso più ampio ai servizi per la prima infanzia.













