La Regione approva il nuovo bando per sostenere gli apicoltori, contrastare le malattie delle api e migliorare le produzioni. Domande entro il 15 dicembre
La Regione Umbria mette a disposizione quasi 500mila euro per sostenere il settore dell’apicoltura, attraverso un nuovo bando destinato a migliorare le produzioni, tutelare la salute delle api e favorire gli investimenti delle aziende. Le domande per accedere ai contributi potranno essere presentate entro il 15 dicembre 2026.
L’avviso pubblico prevede otto linee di intervento, con finanziamenti destinati alla formazione, all’assistenza tecnica, alla lotta contro parassiti e malattie, al ripopolamento degli alveari e all’acquisto di attrezzature.
Nel dettaglio, 140mila euro sono riservati all’assistenza tecnica e alla consulenza, mentre altrettanti finanzieranno interventi per contrastare le malattie delle api, anche attraverso l’acquisto di prodotti veterinari e arnie attrezzate. Per il ripopolamento del patrimonio apistico sono previsti 60mila euro, destinati all’impiego di api della sottospecie Apis mellifera ligustica.
Ulteriori 70mila euro finanzieranno attrezzature e sistemi di gestione, 40mila euro la formazione, 7mila euro il nomadismo e 7.258 euro le iniziative di sensibilizzazione dei consumatori. Altri 30mila euro sono destinati all’alimentazione di soccorso delle api, con contributi pari al 50% della spesa ammessa, accessibili attraverso le forme associate.
I contributi potranno coprire dal 60% al 100% delle spese ammesse, a seconda della tipologia di intervento e dei beneficiari. Per gli investimenti in arnie, ripopolamento, nomadismo e attrezzature, il sostegno sarà del 60% per i singoli apicoltori e del 75% per le forme associate. L’assistenza tecnica potrà beneficiare di finanziamenti fino al 90%, mentre formazione e sensibilizzazione potranno raggiungere il 100%, nei limiti previsti dal bando.
«Sostenere gli apicoltori significa riconoscere il valore del loro lavoro per l’agricoltura umbra e per la tutela della biodiversità», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, sottolineando l’importanza di aiutare le aziende ad affrontare anche le difficoltà legate ai cambiamenti climatici.
Il bando prevede inoltre criteri di selezione che valorizzano i giovani fino a 40 anni, le donne e la formazione professionale, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale. Per alcuni interventi viene riconosciuta anche l’iscrizione all’albo degli operatori biologici.
Sono previste opportunità anche per i nuovi apicoltori già iscritti all’anagrafe apistica, compresi quelli che non possiedono ancora alveari, secondo i limiti stabiliti dall’avviso.













