Il bilancio dell’Ufficio speciale ricostruzione: concessi contributi per 1,64 miliardi di euro, oltre 830 milioni destinati agli interventi pubblici. Il 30 ottobre l’inaugurazione degli edifici degli ospedali di Cascia e Norcia
A dieci anni dal terremoto del 2016, in Umbria sono 2.625 i cantieri della ricostruzione privata conclusi, su un totale di 4.054 avviati. I contributi concessi ammontano a 1,64 miliardi di euro, di cui 1,09 miliardi già liquidati. Sul fronte della ricostruzione pubblica, sono stati finanziati 574 interventi per oltre 830 milioni di euro.
È quanto emerge dal bilancio elaborato dall’Ufficio speciale ricostruzione (Usr) Umbria, sulla base dei dati relativi agli interventi privati e delle informazioni diffuse dalla Struttura commissariale per quelli pubblici. Un quadro che evidenzia i risultati raggiunti, ma anche il lavoro ancora necessario per completare la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma.
Ricostruzione privata, definite oltre nove pratiche su dieci
Delle 5.577 domande di contributo presentate all’Usr Umbria, 4.081 sono state accolte, di cui 4.054 con decreto di concessione, mentre 1.070 sono state rigettate o archiviate su richiesta degli interessati.
L’indice complessivo di attuazione delle procedure di competenza dell’Usr raggiunge il 92%.
La ricostruzione leggera è ormai in fase avanzata, con 2.107 cantieri conclusi e una percentuale di completamento pari all’89% di quelli avviati. Più complessa la situazione della ricostruzione pesante, che registra 518 cantieri ultimati, corrispondenti a circa il 31% degli interventi avviati.
Sul piano economico, a fronte di richieste complessive per 2,22 miliardi di euro, risultano concessi contributi per 1,64 miliardi, con liquidazioni già effettuate per 1,09 miliardi.
Nei tre Comuni maggiormente colpiti, il quadro delle istanze accolte vede Norcia con 1.322 domande, Cascia con 415 e Preci con 182. Restano in istruttoria rispettivamente 149, 23 e 18 pratiche.
Ricostruzione pubblica, finanziati 574 interventi
Per la ricostruzione pubblica sono stati assegnati 830,2 milioni di euro destinati a 574 interventi. Secondo i dati della Struttura commissariale, il 97,5% risulta formalmente avviato, considerando anche le opere per le quali è stato nominato il responsabile unico del procedimento.
A queste risorse si aggiungono oltre 153 milioni di euro per 194 interventi su edifici di culto e beni culturali, con 38 lavori ultimati e 56 in corso, oltre a 4,2 milioni provenienti dalle donazioni tramite SMS per la realizzazione di 12 Centri di Comunità.
Una parte rilevante delle risorse, pari a 562 milioni di euro per 210 interventi, è gestita attraverso ordinanze speciali nei territori di Cascia, Norcia e Preci.
Tra le opere già restituite alle comunità figurano la basilica di San Benedetto a Norcia, il teatro civico e il Palazzo Comunale della città, oltre al municipio di Palazzo Frenfanelli e alla chiesa di San Francesco a Cascia.
Completati anche diversi Centri di Comunità in Valnerina e interventi pubblici a Cerreto di Spoleto.
Cascia e Norcia, il 30 ottobre l’inaugurazione degli edifici ospedalieri
Uno degli appuntamenti più significativi è previsto per venerdì 30 ottobre, con l’inaugurazione degli edifici degli ospedali di Cascia e Norcia, rinnovati sotto il profilo della sicurezza antisismica e dell’efficienza energetica.
All’interno delle strutture sono già state aperte le Case di Comunità, finanziate attraverso il PNRR. L’intervento rappresenta un passaggio importante per il progressivo ripristino dei servizi sanitari nei territori della Valnerina.
Proseguono intanto i lavori su scuole, infrastrutture e patrimonio culturale. A Norcia sono in corso gli interventi per la caserma dei Carabinieri e il museo della Castellina, mentre il 26 ottobre sono iniziati quelli per il recupero del complesso monumentale di San Francesco.
Per il polo scolastico cittadino è stata individuata una nuova impresa esecutrice, che dovrà subentrare alla precedente per consentire la ripresa dei lavori. A Cascia, invece, procedono le demolizioni dei vecchi edifici destinate a lasciare spazio al nuovo polo scolastico.
Castelluccio, avanti il progetto di ricostruzione integrata
Particolare attenzione resta concentrata su Castelluccio di Norcia, dove è previsto un modello di ricostruzione integrata pubblico-privato basato su una piastra di fondazione dotata di 300 isolatori sismici.
Il 30 ottobre è in programma la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto della piastra, sulla quale saranno ricostruiti gli immobili privati e gli spazi pubblici.
A Preci proseguono gli interventi sull’abbazia di Sant’Eutizio, mentre sono in corso le attività relative a Palazzo Finocchioli e alla frana di Abeto. A San Pellegrino è stata individuata l’impresa per la realizzazione dei sottoservizi e delle infrastrutture, con le verifiche successive alla gara ancora in corso.
Proietti: «Ora completare la ricostruzione e accompagnare la rinascita»
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sottolinea il valore dei risultati raggiunti e la necessità di proseguire il lavoro.
«L’avanzamento della ricostruzione si misura anche dal numero di abitazioni restituite alle famiglie, dalle attività che ripartono e dai servizi che tornano a essere accessibili», dichiara la presidente, ringraziando l’Ufficio speciale ricostruzione, la Struttura commissariale, i Comuni e tutti i soggetti coinvolti.
«Ora dobbiamo completare gli interventi e soprattutto accompagnare la completa rinascita delle comunità. Sicurezza, salute, scuola e lavoro sono le condizioni per garantire un futuro a questi territori».
A dieci anni dalle scosse che hanno segnato profondamente la Valnerina, la conclusione della ricostruzione resta dunque una sfida aperta, soprattutto per gli interventi più complessi e per il pieno recupero dei servizi e delle attività economiche.













