Sabato 10 e domenica 11 ottobre visite speciali da Ferentillo a Orvieto, Todi e Pietralunga. Tra le aperture anche biblioteche, chiese e un antico mulino
Torna anche in Umbria l’appuntamento con le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. La quindicesima edizione dell’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS permetterà di scoprire luoghi storici, artistici e paesaggistici, alcuni dei quali normalmente non accessibili o poco conosciuti.
Tra le aperture segnalate dal FAI in Umbria c’è l’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo, dove sarà possibile visitare la chiesa anche alla luce del recente restauro dell’apparato decorativo dell’abside e del transetto. Il complesso conserva, tra gli elementi di maggiore interesse, il ciclo pittorico medievale della navata con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.

A Orvieto sarà invece protagonista il Convento di San Crispino, complesso legato alla presenza dei Cappuccini in città. Il percorso comprende ambienti solitamente poco conosciuti come il chiostro, il refettorio, la biblioteca, il coro ligneo e la cella di San Crispino, oltre alla chiesa.

A Todi le Giornate FAI apriranno le porte del Convento di Montesanto, luogo legato alla tradizione francescana. La visita consentirà di accedere alla Chiesa di Maria Santissima Assunta, riaperta dopo gli interventi di restauro, al salone trecentesco e al giardino. Eccezionalmente sarà visitabile anche l’antica biblioteca, normalmente inaccessibile al pubblico e in passato custode di manoscritti, incunaboli e codici miniati. L’apertura è prevista soltanto domenica 11 ottobre.

Doppio appuntamento, infine, a Pietralunga. Sarà possibile scoprire il Mulino di Ripresa dei Corsi, recentemente recuperato, con visite dedicate alla storia e al funzionamento dell’antico impianto idraulico e, quando le condizioni lo permetteranno, dimostrazioni della macinazione del grano.

Apre anche la Pieve di Santa Maria, tra gli edifici religiosi più antichi della Diocesi di Città di Castello. Tra le opere conservate spicca l’affresco del Martirio di San Sebastiano, attribuito a Raffaellino del Colle.
Le visite prevedono un contributo libero, destinato a sostenere le attività del FAI per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. L’elenco completo delle aperture umbre, gli orari e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito delle Giornate FAI.













