Al via la selezione regionale all’Umbriafiere. I nuovi operatori socio sanitari entreranno in servizio entro l’anno nelle Usl e nelle aziende ospedaliere
Sono quasi 4.500 gli aspiranti operatori socio sanitari che si contendono i 122 posti a tempo indeterminato messi a concorso in Umbria. La selezione è entrata nel vivo oggi, giovedì 3 settembre, con lo svolgimento della prima prova scritta al Centro Umbriafiere Maschiella.
L’elevato numero di partecipanti ha reso necessaria l’organizzazione della giornata in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana.
Conclusa la prova scritta, verrà formata la graduatoria degli ammessi alla fase successiva. Per i candidati che supereranno il primo passaggio ci sarà quindi la prova orale, al termine della quale saranno individuati i 122 vincitori.
Come saranno distribuiti i nuovi OSS
Le assunzioni dovrebbero essere completate entro la fine del 2026 e serviranno a rafforzare gli organici delle quattro aziende sanitarie regionali.
La maggior parte dei posti sarà destinata alle due Usl: 50 operatori socio sanitari andranno all’Usl Umbria 1 e altrettanti all’Usl Umbria 2. L’Azienda ospedaliera di Perugia avrà invece 12 nuovi OSS, mentre 10 saranno assegnati all’Azienda ospedaliera di Terni.
La procedura è stata organizzata attraverso un unico concorso regionale, gestito dall’Usl Umbria 2, con l’obiettivo di concentrare la selezione e utilizzare in maniera più efficiente le risorse economiche e il personale necessario alla sua gestione.
È una formula già adottata per il reclutamento degli infermieri. Lo scorso anno, infatti, un’altra procedura unificata aveva portato all’assunzione di 124 nuovi infermieri, poi distribuiti sulla base delle necessità delle aziende sanitarie umbre. In quel caso la gestione del concorso era stata affidata all’Azienda ospedaliera di Perugia.

Proietti: «Sistema sanitario attrattivo»
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, titolare anche della delega alla Sanità, ha sottolineato il dato relativo alla partecipazione alla selezione.
«Considerato l’alto numero di domande è oggettivamente evidente l’attrattività del nostro sistema sanitario», ha dichiarato.
Proietti ha inoltre evidenziato come quello per gli OSS rappresenti il secondo concorso unificato del personale a gestione unica, pensato per rispondere al fabbisogno dell’intero sistema sanitario regionale. Un modello che, secondo quanto annunciato dalla presidente, la Regione intende seguire anche in futuro.















