Approvato il vincolo per l’acquisizione dell’impianto sportivo privato. Il Comune punta alla riqualificazione e alla riapertura della struttura per le società sportive e i giovani della città
Il Consiglio comunale di Umbertide ha approvato il vincolo preordinato all’esproprio dello stadio “Città di Torino”, segnando un nuovo passaggio nel percorso avviato dall’Amministrazione per acquisire e riqualificare lo storico impianto sportivo. L’obiettivo è restituire alla città una struttura che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per le società sportive e per numerose generazioni di atleti.
Il complesso, attualmente di proprietà privata, non è più a disposizione del mondo sportivo locale, che ha così perso uno spazio destinato ad allenamenti, competizioni e attività giovanili. L’Amministrazione comunale intende recuperarlo per riportarlo a una funzione pubblica, valorizzandone il ruolo sportivo e sociale.
L’approvazione del vincolo non comporta ancora l’acquisizione dell’impianto, ma costituisce un passaggio necessario per proseguire la procedura. Il prossimo step sarà la conferenza di servizi, durante la quale verrà esaminato il progetto di fattibilità tecnica ed economica.
L’intervento previsto punta alla realizzazione di una struttura riqualificata, sicura e conforme alle normative e alle prescrizioni applicabili del CONI, con l’obiettivo di ottenere le omologazioni necessarie per ospitare anche competizioni agonistiche.
«Vogliamo riconsegnare alle società sportive e alla città un campo storico, nel quale generazioni di umbertidesi hanno giocato, si sono allenate e sono cresciute insieme», dichiarano il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Villarini.
Per gli amministratori, il recupero dell’impianto rappresenta anche un investimento nella funzione educativa e aggregativa dello sport. «Un campo sportivo è un luogo nel quale si impara a rispettare le regole, a collaborare, ad affrontare le difficoltà e a sentirsi parte di una squadra», sottolineano.
L’obiettivo del Comune è quindi riportare lo stadio “Città di Torino” a essere uno spazio quotidianamente utilizzabile, capace di sostenere le attività delle associazioni sportive, favorire la partecipazione dei giovani e rafforzare i legami della comunità.
Il percorso amministrativo dovrà ora proseguire attraverso i successivi passaggi progettuali e procedurali. Nel comunicato comunale non vengono indicati, al momento, né i costi previsti per l’operazione né i tempi di acquisizione e riqualificazione dell’impianto.













