La presidente Stefania Proietti esprime il cordoglio della Giunta regionale e la vicinanza alla famiglia del militare 35enne originario di Orvieto
Il cordoglio della Regione Umbria per la morte di Claudio Marchesi, il sergente 35enne originario di Orvieto, rimasto vittima dell’incidente in elicottero avvenuto giovedì 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. La presidente Stefania Proietti, a nome personale e dell’intera Giunta regionale, ha espresso profonda vicinanza alla famiglia del militare umbro e ai familiari degli altri tre italiani che hanno perso la vita nella tragedia.
«Siamo rimasti sgomenti per la terribile notizia e partecipiamo al dolore dei familiari, dei genitori, del fratello e della sorella, e degli amici di Claudio, che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere», ha dichiarato Proietti.
Marchesi prestava servizio nell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo, presso il primo reggimento Antares. Appassionato di sport, in particolare di sci e calcio, aveva mantenuto un forte legame con il territorio orvietano, dove vive la sua famiglia.
Il sergente si trovava a bordo di un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito Italiano, impegnato in un’attività addestrativa nell’ambito della missione internazionale Eufor Althea. Il velivolo è precipitato nella zona di Brčko, provocando la morte di quattro militari e il ferimento di altre undici persone.
Insieme a Marchesi hanno perso la vita il sergente Simone Ruggia, dell’Esercito Italiano, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, entrambi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.
Il messaggio della presidente Proietti si unisce al cordoglio per una tragedia che ha colpito profondamente anche l’Umbria, con la scomparsa di un giovane militare che ha perso la vita durante il servizio.













