La rinuncia agli emolumenti di giocatori e staff alleggerisce i conti del club. Ora si cerca un investitore per salvare il titolo sportivo
Una piccola fiammella torna ad accendersi sul futuro della Ternana. In una situazione societaria ancora estremamente complessa, arriva infatti un segnale che potrebbe riaprire qualche spiraglio per la sopravvivenza del club rossoverde: la rinuncia a una parte consistente degli emolumenti da parte di giocatori e staff tecnico.
Una scelta che avrebbe un impatto diretto sulla riduzione del debito sportivo della società, abbassando anche il peso dei contributi previdenziali e assistenziali collegati. Tradotto: il quadro economico della Ternana cambia e potrebbe diventare più sostenibile agli occhi di eventuali investitori interessati all’acquisizione del club. Proprio per questo motivo si va verso la pubblicazione di un nuovo avviso d’asta. La precedente procedura, infatti, avrebbe potuto creare una situazione di squilibrio informativo tra i partecipanti.

I curatori fallimentari sarebbero quindi pronti a rilanciare la vendita con dati aggiornati e un passivo sensibilmente ridotto. Il taglio del debito potrebbe aggirarsi intorno ai due milioni di euro, soprattutto sulla parte più urgente delle esposizioni economiche.
Ad oggi, infatti, la Ternana deve far fronte a oltre 4,1 milioni di euro da versare entro la fine di maggio e comunque non oltre il 6 giugno, termine fissato dalla FIGC per ottenere il mantenimento del titolo sportivo. Con la riduzione derivante dalla rinuncia agli stipendi, l’importo immediatamente necessario potrebbe scendere tra i 2 e i 2,5 milioni di euro.
Le cifre definitive saranno comunicate dai curatori, ma il gesto compiuto da squadra e staff rappresenta senza dubbio un tentativo concreto di contribuire alla salvezza della società. Resta però il nodo principale: trovare rapidamente un acquirente disposto a investire sulla Ternana e a garantirne continuità sportiva e societaria.

























