La donna resta ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Santa Maria di Terni. L’uomo era stato rintracciato a Vascigliano dopo due giorni di fuga
Si terrà oggi alle 13.15 davanti al gip Francesco Maria Vincenzoni, al Tribunale di Terni, l’udienza di convalida del fermo e l’interrogatorio di garanzia di Mohamed El Messaoudi, il 42enne marocchino accusato di aver aggredito la moglie 43enne sabato scorso a bordo del bus di linea 22 a Santa Lucia di Stroncone.
L’uomo, dopo la fuga seguita all’aggressione, è stato rintracciato martedì mattina dai carabinieri a Vascigliano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo essersi nascosto per circa due giorni nella zona di Stroncone, il 42enne sarebbe entrato nel bar Coffee Time 3 dove avrebbe consumato una colazione chiedendo anche un biglietto dell’autobus. A riconoscerlo sarebbero state le due bariste del locale che, dopo aver visto la sua fotografia diffusa nelle ore precedenti, hanno immediatamente avvisato i carabinieri.
I militari dell’Arma lo hanno quindi fermato poco dopo lungo la strada regionale 313 e condotto nella caserma di via Radice. Le ricerche erano partite subito dopo l’aggressione sul bus e avevano coinvolto anche reparti specializzati, tra cui cani molecolari, droni ed elicotteri.
La donna resta ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Terni in condizioni gravissime. Secondo quanto riferito dalla Procura, sarebbe stata colpita più volte con un martello nel corso dell’aggressione avvenuta sul mezzo pubblico.
Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le ore precedenti all’aggressione. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti anche l’acquisto del martello utilizzato, che secondo gli accertamenti sarebbe stato comprato poco tempo prima.
Nei confronti del 42enne la Procura ha disposto il fermo con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla crudeltà, contestazione che potrà essere ulteriormente valutata nel prosieguo delle indagini.

























