Da gennaio a settembre 2026 erogate 585.086 prestazioni. L’Azienda segnala una riduzione delle impegnative oltre i tempi e delle prestazioni RAO oltre soglia
La USL Umbria 2 ha erogato 585.086 prestazioni ambulatoriali da gennaio a settembre 2026, 5.105 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano state 579.981. I dati, diffusi dall’Azienda sanitaria e aggiornati al 30 settembre, indicano anche una riduzione delle principali criticità legate alle liste di attesa.
Secondo il bollettino Agenas sulle liste di attesa, nel periodo considerato sono aumentate anche le prestazioni di secondo livello: 106.098 contro le 104.050 dei primi nove mesi del 2025, con una crescita di 2.048 prestazioni, pari all’1,97%.
La USL Umbria 2 segnala progressi nei tempi di accesso per alcune visite ed esami diagnostici. Per le prestazioni urgenti in classe RAO U, la quota erogata entro i tempi previsti è passata dall’81,09% del settembre 2025 al 92,61% del settembre 2026. Per la prima visita oncologica in classe U, il dato è salito dal 66,67% al 100%.
Risultati in miglioramento anche per la prima visita oncologica in classe RAO B, arrivata al 98,31% dall’87,50% dell’anno precedente. Per l’esofagogastroduodenoscopia, il rispetto dei tempi ha raggiunto il 100% nelle classi B e P. In classe D è passato dal 52,34% al 99,47%.
Tra gli indicatori diffusi dall’Azienda c’è la diminuzione dei Percorsi di tutela (PDT), attivati quando la prenotazione ordinaria non consente di ottenere una prestazione nei tempi previsti. Il loro numero è sceso dal picco di 46.624 a 21.742.
In calo anche le impegnative per prestazioni garantite oltre i tempi: da 9.472 nel 2025 a 527, riferite prevalentemente ad aprile 2026. Le prestazioni con priorità RAO erogate oltre soglia sono invece passate da 18.184 a 2.304, con una riduzione di circa l’87%.
La direzione della USL Umbria 2 annuncia che proseguirà il lavoro sulle liste d’attesa attraverso investimenti tecnologici, formazione, riorganizzazione delle agende e potenziamento degli organici. L’Azienda indica inoltre tra le priorità il monitoraggio della domanda, l’appropriatezza delle prescrizioni e la corretta distinzione tra prime visite e controlli.













