La Giunta regionale autorizza le procedure per coprire i posti vacanti nelle Usl Umbria 1 e 2. Nuove direzioni anche per otto distretti sanitari
Via libera della Giunta regionale dell’Umbria alle procedure per la nomina di 17 nuovi primari e direttori di strutture sanitarie, tra reparti ospedalieri e distretti territoriali. Il provvedimento, approvato su proposta della presidente Stefania Proietti, riguarda le aziende Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 e punta a coprire gli incarichi vacanti e a programmare le sostituzioni dei dirigenti prossimi al pensionamento.
Per l’Usl Umbria 1 sono previste dieci nuove direzioni. Le autorizzazioni immediate riguardano Otorinolaringoiatria aziendale, Anestesia e Rianimazione degli ospedali di Gubbio e Gualdo Tadino e Psichiatria e Riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare.
Il provvedimento interessa anche le direzioni dei quattro distretti sanitari del Perugino, dell’Assisano, della Media Valle del Tevere e dell’Alto Tevere.
Per quest’ultima area è stata inoltre programmata la successione alla Direzione medica ospedaliera, mentre sono state autorizzate preventivamente le procedure per individuare i futuri responsabili del Pronto Soccorso dell’Alto Tevere e della Chirurgia generale dell’ospedale di Città di Castello. In entrambi i casi, gli attuali titolari andranno in pensione alla fine del 2026.
Nell’Usl Umbria 2 le autorizzazioni riguardano sette incarichi. Le procedure interesseranno tre reparti ospedalieri: Medicina generale dell’ospedale di Foligno, Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Orvieto e Ostetricia e Ginecologia Foligno-Spoleto.
Sono inoltre previste, con decorrenza dal 2027, le coperture delle direzioni dei quattro distretti sanitari di Terni, Foligno, Spoleto e Orvieto.
«Garantire una guida stabile ai reparti ospedalieri e ai presidi del territorio significa dare risposte immediate e concrete ai bisogni di salute delle persone», ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti, sottolineando la necessità di assicurare continuità nell’organizzazione dei servizi e di programmare per tempo il ricambio dei dirigenti.
Le nuove nomine saranno finanziate attraverso i bilanci delle aziende sanitarie, nell’ambito dei piani del fabbisogno di personale già approvati e nel rispetto dei limiti di spesa.
Nei contratti dei nuovi direttori sarà inoltre inserita una clausola di salvaguardia, per consentire eventuali modifiche organizzative conseguenti all’approvazione del nuovo Piano socio sanitario regionale.













