Alla cerimonia le principali autorità civili e militari. La presidente Stefania Proietti ha ricordato anche il sergente Claudio Marchesi, morto nell’incidente in elicottero in Bosnia
Si è svolta questa mattina, lunedì 2 novembre, al cimitero monumentale di Perugia, la tradizionale cerimonia di commemorazione dei defunti, organizzata dal Comune in accordo con la Prefettura. Un momento di raccoglimento e memoria collettiva che ha riunito le principali autorità civili e militari della città e della regione per rendere omaggio ai Caduti e ricordare le persone che hanno contribuito alla storia della comunità.
Alla cerimonia erano presenti la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, Francesca Pasquino in rappresentanza della Provincia, il prefetto Paolo Canaparo, il questore Dario Sallustio e la comandante della polizia locale Nicoletta Caponi. Hanno partecipato anche gli assessori comunali Francesca Tizi, David Grohmann, Francesco Zuccherini e Andrea Stafisso, insieme a diversi consiglieri comunali.
Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione delle corone presso lapidi e monumenti, da parte delle rappresentanze dell’Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della polizia locale, della Polizia Provinciale e dei Vigili del Fuoco. È seguito l’omaggio al monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Nel corso della commemorazione, la presidente Stefania Proietti ha sottolineato il valore del ricordo come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni.
«La commemorazione dei defunti è un momento profondamente sentito dalle nostre comunità, nel quale il ricordo dei nostri cari si unisce alla memoria collettiva – ha dichiarato Proietti –. Oggi rendiamo omaggio a tutte le persone che non sono più con noi, con un pensiero particolare a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace. La memoria è una responsabilità che ci accompagna ogni giorno e che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni».
Un ricordo particolare è stato rivolto al sergente Claudio Marchesi, il militare di 35 anni originario di Orvieto morto nei giorni scorsi nell’incidente di un elicottero militare in Bosnia-Erzegovina, nel quale hanno perso la vita altre tre persone.
«Alla sua famiglia, ai suoi cari e alle famiglie di tutte le vittime rinnovo la vicinanza e l’abbraccio dell’intera comunità umbra», ha affermato la presidente della Regione, richiamando il valore del servizio, della responsabilità e dell’impegno per la sicurezza e la pace.
Proietti ha inoltre ribadito il dovere delle istituzioni di custodire la memoria di chi ha contribuito alla costruzione di una società libera e democratica, promuovendo i valori della solidarietà, della convivenza e del rispetto reciproco.
La commemorazione è proseguita con un itinerario all’interno del cimitero monumentale, durante il quale le autorità, accompagnate da Nicoletta Vinti e Lorena Rosi Bonci, hanno visitato le tombe di alcuni personaggi illustri della storia di Perugia.
Tra le figure ricordate il critico letterario e politico Walter Binni (1913-1997), la poetessa Vittoria Aganoor Pompili (1855-1910) e la contessa Maria Alessandrina Bonaparte Valentini (1818-1874), protagonisti della vita culturale e sociale tra Ottocento e Novecento.
Nel corso del percorso è stato reso omaggio anche alla tomba di Paolo Vinti (1960-2010).
La visita ha rappresentato un’occasione per riscoprire il valore del cimitero monumentale come archivio della memoria cittadina, luogo che conserva testimonianze di impegno civile, cultura e storia collettiva.
La cerimonia si è conclusa con la celebrazione della Santa messa, momento di preghiera e raccoglimento dedicato a tutti i defunti.
















