Al Teatro del Collegio della Sapienza l’incontro dedicato al volume pubblicato da Morlacchi Editore, con l’autore in dialogo con Roberto Natali e Luana Cerri Boni
È stato presentato al Teatro del Collegio della Sapienza di Perugia il libro di Ruggero Campi Andavo a 100 all’ora… e mi sembrava di volare, pubblicato da Morlacchi Editore. L’incontro, ospitato dalla Fondazione ONAOSI, ha visto l’autore dialogare con Roberto Natali e Luana Cerri Boni davanti al pubblico intervenuto alla presentazione.
Il volume raccoglie una selezione degli articoli della rubrica “Autofocus”, pubblicata settimanalmente sul Messaggero. Nelle 375 pagine del libro sono riuniti 157 brevi testi – definiti dall’autore veri e propri “quadri” – dedicati al mondo dell’automobile e della mobilità. Si tratta di racconti, riflessioni e osservazioni che affrontano temi diversi: dalla tecnica di guida ai comportamenti degli automobilisti, dalle trasformazioni dell’automobile alle questioni legate alla sicurezza stradale.

Il titolo richiama il celebre successo musicale di Gianni Morandi del 1963 e rimanda a un’epoca in cui raggiungere i cento chilometri orari rappresentava già un traguardo per molti automobilisti. Nei testi Campi alterna osservazioni tecniche e ironia, ricordi personali e considerazioni di costume, offrendo uno sguardo insieme appassionato e curioso sul mondo delle due e delle quattro ruote.
Accanto alle riflessioni sulla guida e sull’evoluzione dei mezzi, il libro propone anche uno sguardo nostalgico sulla Perugia di alcuni decenni fa, popolata da personaggi, officine, meccanici e appassionati di motori. La strada diventa così il vero palcoscenico dei racconti: il luogo in cui si intrecciano episodi di vita quotidiana, incontri e ricordi.
L’autore si muove tra ironia e osservazione, raccontando la mobilità contemporanea ma anche i cambiamenti della società, tra l’evoluzione tecnologica delle auto, il rapporto degli automobilisti con la strada e la riscoperta di una dimensione più lenta del viaggio, come quella della bicicletta.
Andavo a 100 all’ora… e mi sembrava di volare si inserisce nel percorso editoriale già avviato da Campi con il volume Metà super metà normale, confermando uno stile di scrittura diretto e giornalistico, capace di trasformare episodi e situazioni quotidiane in brevi racconti che uniscono memoria, passione per i motori e attenzione alla realtà della mobilità.








