Nell’auto 25 panetti di droga e 3.710 euro in contanti. Il 43enne è stato posto ai domiciliari, il 16enne affidato a una comunità per minori
Padre e figlio, di 43 e 16 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri a Marsciano con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. Durante il controllo i militari hanno sequestrato 2,5 chili di hashish, suddivisi in 25 panetti, e 3.710 euro in contanti.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al Numero unico di emergenza 112 da parte di un esercente della zona, che aveva notato alcune persone sospette nei pressi della propria attività commerciale.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Marsciano, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Todi. Secondo quanto riferito dall’Arma, alla vista dei militari il 43enne e il figlio avrebbero tentato di allontanarsi a bordo di un’auto.
Il comportamento dei due ha portato i Carabinieri ad approfondire il controllo attraverso una perquisizione personale e del veicolo. All’interno dell’auto sono stati trovati 25 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, confezionati con pellicola trasparente, per un peso complessivo di 2,5 chili.
La sostanza è stata successivamente analizzata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti della 3ª Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Perugia. In base agli accertamenti, dall’hashish sequestrato sarebbe stato possibile ricavare 46.731 dosi individuali.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche 3.710 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere collegata all’attività di spaccio.
Al termine degli accertamenti padre e figlio sono stati arrestati: il 43enne è stato inizialmente trasferito nel carcere di Spoleto, mentre il sedicenne è stato condotto all’Istituto penale per i minorenni di Firenze.
Dopo la convalida degli arresti, per il padre sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il figlio è stato collocato in una comunità per minori.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come precisato dai Carabinieri, per entrambi vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
















