
Il medico e ultraswimmer perugino completa Infinity Swim in 71 ore, 5 minuti e 40 secondi senza mai uscire dall’acqua
Centosettanta chilometri percorsi a nuoto in poco più di 71 ore, senza mai mettere piede a terra e senza appoggiarsi alle imbarcazioni di assistenza. Marco Fratini, medico gastroenterologo perugino e specialista delle prove di endurance in acqua, ha portato a termine Infinity Swim, stabilendo il record mondiale di nuotata continuativa in acque libere.
La sfida si è svolta nel lago di Bracciano, dove Fratini si era tuffato alle 18 di giovedì 3 settembre dal molo di Trevignano Romano. Il traguardo dei 170 chilometri è stato raggiunto dopo 71 ore, 5 minuti e 40 secondi, al termine di quasi tre giorni trascorsi ininterrottamente in acqua. La prova è stata certificata dalla Federazione Italiana Cronometristi.
Il percorso era stato organizzato su un circuito triangolare con punti di misurazione in corrispondenza dei moli di Trevignano Romano, Bracciano e Anguillara. Durante la lunga nuotata Fratini ha potuto effettuare soltanto brevi pause tecniche per alimentarsi e recuperare, ricorrendo anche a micro-sonni indotti attraverso l’ipnosi. Perché il tentativo fosse valido, non poteva uscire dall’acqua né trovare sostegno sulle barche e sui mezzi che lo accompagnavano.

Un’impresa seguita anche dalla ricerca scientifica
Infinity Swim non è stata soltanto una sfida sportiva. Durante la preparazione e la prova, Fratini è stato seguito anche da un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, impegnato nel monitoraggio dei suoi parametri fisiologici per studiare la risposta dell’organismo a uno sforzo prolungato in condizioni estreme.
Per il medico perugino si tratta di un nuovo capitolo di un percorso costruito attraverso prove di resistenza fuori dall’ordinario. Nel 2020 aveva percorso 100 chilometri senza sosta in vasca corta alla piscina Pellini di Perugia, mentre nel 2023 aveva completato il periplo del lago di Garda, nuotando per circa 140 chilometri in 63 ore e 45 minuti senza pause.
Infinity Swim anche nel segno della solidarietà
Alla componente sportiva è stata affiancata ancora una volta quella solidale. Infinity Swim ha sostenuto una raccolta fondi destinata all’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla e all’Associazione 6 Luglio, nata dopo la prematura scomparsa per leucemia di una giovanissima.
Per Fratini, dunque, il record del lago di Bracciano va oltre il risultato cronometrico: un’impresa costruita sulla resistenza fisica e mentale che ha unito sport, ricerca e solidarietà.












