I Carabinieri scoprono una presunta base per lo spaccio nel centro cittadino. Sequestrati 38 involucri, un bilancino e un’agenda con la contabilità
Un Bed & Breakfast di Terni utilizzato come presunta base logistica per lo spaccio di cocaina. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni, che hanno arrestato due giovani stranieri, entrambi arrivati in Italia con visto turistico.
L’operazione è scattata nel tardo pomeriggio di giovedì, al termine di un’attività investigativa. Durante un servizio in abiti civili nei pressi dello stadio Libero Liberati, i militari della Sezione Operativa hanno individuato un’utilitaria a noleggio che nei giorni precedenti era stata segnalata da alcuni cittadini come sospetta.
A bordo si trovavano i due giovani. I Carabinieri hanno seguito gli spostamenti dell’auto fino al quartiere San Giovanni, dove hanno osservato i due incontrare per pochi istanti un uomo e successivamente entrare in un B&B.
Quando sono usciti dalla struttura e sono ripartiti, una pattuglia li ha fermati per un controllo. Il comportamento dei due ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e dell’automobile, successivamente estesa alla camera nella quale soggiornavano.
All’interno della struttura ricettiva sono stati trovati 38 involucri contenenti cocaina, per complessivi 36 grammi, nascosti in un comodino. I Carabinieri hanno inoltre sequestrato oltre 8.300 euro in contanti, suddivisi in mazzette e ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio.
Tra il materiale rinvenuto figurano anche un bilancino di precisione e strumenti per il confezionamento delle dosi. In un mobile della cucina è stata inoltre scoperta un’agenda che, secondo gli investigatori, conteneva annotazioni relative alla contabilità dello spaccio.
Per i due giovani è quindi scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione della Procura della Repubblica di Terni sono comparsi il giorno successivo davanti al giudice per l’udienza di convalida con rito direttissimo.
Gli arresti sono stati convalidati e nei confronti di entrambi è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Umbria.
Il procedimento penale è attualmente nella fase del giudizio di primo grado. Gli imputati devono pertanto essere considerati innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
















