Sette appuntamenti da novembre ad aprile: in scena Vittoria Belvedere, Cesare Bocci, Walter Veltroni, Marco Bocci e Stefano Massini. Spazio anche a Dario Fo e Franca Rame e alla danza contemporanea
Si apre il 4 novembre la stagione 2026/2027 del Teatro Comunale Giuseppe Manini di Narni, organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria insieme al Comune. Un cartellone di sette appuntamenti che attraversa prosa, teatro di narrazione e danza, portando sul palco interpreti e autori della scena nazionale.
«Anche quest’anno, insieme all’amministrazione comunale, abbiamo lavorato per costruire una stagione capace di mettere insieme grandi interpreti, autori importanti e linguaggi diversi», sottolinea il direttore del TSU Nino Marino, evidenziando una proposta che punta a coniugare «qualità, popolarità e ricerca».
Il debutto è fissato per mercoledì 4 novembre alle 21 con Indovina chi viene a cena, dall’opera del Premio Oscar William Rose. Protagonisti Vittoria Belvedere e Cesare Bocci, diretti da Guglielmo Ferro. Al centro dello spettacolo il tema dei pregiudizi legati all’amore e all’integrazione, attraverso una storia resa celebre alla fine degli anni Sessanta e riletta alla luce della società contemporanea.
Domenica 15 novembre alle 21 e lunedì 16 novembre alle 15 sarà la volta di Matthias Martelli, protagonista di un nuovo allestimento di Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo e Franca Rame. Un racconto dedicato alla figura di San Francesco che intreccia ironia, poesia e satira.
Il cartellone prosegue martedì 8 dicembre alle 21 e mercoledì 9 dicembre alle 15 con Guerra Civile. Il regista Andrea De Rosa e il drammaturgo Fabrizio Sinisi si ispirano alla Farsaglia di Marco Anneo Lucano per riportare in scena lo scontro tra Cesare e Pompeo. Sul palco Flavio Capuzzo Dolcetta, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Daniele Russo e Giuseppe Sartori.
Il nuovo anno si apre domenica 17 gennaio alle 17 con Walter Veltroni e Le emozioni che abbiamo vissuto: gli anni ’70, sole e luna, viaggio attraverso uno dei decenni più intensi della storia italiana recente, tra politica, cultura e vita quotidiana.

Giovedì 18 febbraio alle 21 arrivano invece Marco Bocci e Pia Lanciotti con Io Charles. Omaggio a Bukowski, liberamente ispirato all’opera dello scrittore statunitense. Il testo di Sonia Antinori, con la regia di Alessio Pizzech, indaga il rapporto tra maschile e femminile, il desiderio e i miti del sogno americano.

Spazio alla danza giovedì 4 marzo alle 21 con Love Poems della MM Contemporary Dance Company. La serata riunisce tre lavori dedicati alle diverse forme dell’amore: Duo d’Eden e Grosse Fugue di Maguy Marin e Faun di Sidi Larbi Cherkaoui.

A chiudere la stagione, martedì 13 aprile alle 21, sarà Stefano Massini con Lo Zar, racconto che attraversa mezzo secolo di storia russa seguendo l’ascesa di Vladimir Putin, dall’infanzia a Leningrado fino all’elezione alla presidenza, sullo sfondo del crollo del sistema sovietico.
«I nostri teatri sono autentici fari di cultura nel territorio», afferma il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, sottolineando il ruolo del Manini e della collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria.
Per quanto riguarda gli abbonamenti, la prelazione per gli abbonati della stagione 2025/2026 è aperta fino al 2 ottobre al Digipass di Palazzo dei Priori. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 5 al 16 ottobre, mentre la vendita dei singoli biglietti partirà alle 15 del 28 ottobre. È previsto anche un abbonamento dedicato agli studenti sotto i 20 anni, con cinque spettacoli.













