Close Menu
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
  • Perugia
    • Corciano
  • Terni
    • Amelia
      • Lugnano in Teverina
    • Narni
    • Acquasparta
  • Foligno
    • Spello
    • Trevi
    • Montefalco
    • Bevagna
    • Nocera Umbra
  • Assisi
    • Bastia Umbra
    • Cannara
  • Città di Castello
    • San Giustino
    • Umbertide
    • Montone
  • Gubbio
    • Gualdo Tadino
  • Orvieto
  • Spoleto
  • Valnerina
    • Norcia
    • Cascia
  • Todi
    • Marsciano
    • Deruta
    • Collazzone
    • Massa Martana
  • Trasimeno
    • Castiglione del Lago
    • Città della Pieve
    • Magione
    • Panicale
    • Passignano sul Trasimeno
    • Piegaro
    • Tuoro sul Trasimeno
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Login
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca

    Spoleto, carcere nel caos: doppia aggressione in 24 ore accende l’allarme sicurezza

    Aprile 11, 2026

    Quad fuori strada a Passignano sul Trasimeno: schianto contro un albero, ferito elitrasportato

    Aprile 11, 2026

    Incendio in fabbrica a Città di Castello: produzione bloccata, salvato lo stabilimento

    Aprile 11, 2026

    Due aggressioni in carcere in 48 ore: “Situazione fuori controllo, personale a rischio”

    Aprile 11, 2026

    Pietralunga, incendio boschivo domato dopo ore di intervento

    Aprile 10, 2026
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Home » Quattro Novembre in Coro alla Sala dei Notari
Archivio

Quattro Novembre in Coro alla Sala dei Notari

admin_editore04 Mins ReadNovembre 5, 2018
 

Grandi emozioni e forte impatto emotivo nel concerto di ieri pomeriggio alla Sala dei Notari. La sezione perugina dell’A.Gi.Mus. e il presidente nazionale, Salvatore Silivestro, si sono prodigati per una giornata, quella della ricorrenza dell’armistizio, che racchiude nel suo interno anche i valori della festa delle forze armate e dell’Unità Nazionale. In tale senso civile e sociale andava visto il saluto al pubblico, peraltro foltissimo, che già prima dell’orario previsto, le sedici, aveva gremito ogni posto disponibile. La Grande Guerra, del resto, alla fine del quadriennio di ogni sorta di ricorrenza, riveste tuttora un significato di consapevolezza umana che ha coinvolto l’intero continente nella commemorazione di quanta gioventù si è immolata per una conflitto fratricida che, anziché risolvere controversie secolari, le ha inasprite. Aprendo una ferita che ancora oggi può sanguinare. A questo portava la sequenza delle immagini del progetto visivo di Leandro Battistoni, con le centinaia di giovani combattenti in grigio verde, inquadrati spesso in prossimità della loro morte.

La voce di questi ragazzi, le vittime del “sacro macello”, risuonavano nelle parole di Katia Morelli e Leandro Corbucci che hanno scandito tutto il concerto: frammenti di lettere, inviate a spose, figli e madri, firmate magari un attimo primo dell’assalto o dell’annientamento sotto le bombe nemiche. Tra le righe, la fame, il sudore, il dolore, la paura.

 
 

E poi le parole delle canzoni. Le definiscono “canti di guerra”, ma in realtà sono schegge di vite spezzate, frasi di un infinito “Stabat Mater”, un Miserere di un gorgo senza fine. Vale per tutte l’invettiva “cimitero della gioventù” rivolto alla montagna, la cui indifferente bellezza ha saputo inghiottire con la solennità di Grande Madre una intera generazioni di giovani italiani.

Che in realtà non si trattasse di un concerto, ma di una sorta di rito civile di espiazione lo ha ricordato, all’inizio della manifestazione il presidente del Consiglio Comunale, Leonardo Varasano, che ha voluto ricordare come non si debba aver paura di “celebrare una vittoria”, quando la si è ottenuta al termine di un calvario che ha dato consapevolezza di unità e di fraternità a un popolo ancora nuovo alla sua unificazione. Queste canzoni che ora ascolteremo, ha ancora dichiarato Varasano, sono quelle sgorgate nella trincea, e ogni melodia è stato il viatico e l’assoluzione del combattente, strappato dalla sua casa nella speranza di contribuire, col suo sacrificio, alla nascita di un mondo migliore. Creare una canzone è come lanciare un messaggio verso il futuro: in una nuvola di note si condensa il fiato di un sofferente che vuole essere ricordato con una ammonizione: mai più guerre.

E che nessuno questa guerra la ami lo ha ricordato un professionisti di alto livello, il generale Maugeri, che ha sottolineato come dietro il soldato ci fosse l’uomo. D’altra parte questa è stata la strategia vincente del generale Diaz: riportare nelle trincee quel minimo di umanità superstite. In tal senso va letto il bollettino 1268, quello con cui l’autocrate dell’armata italiana si assegnava il merito della vittoria. E si sa che tra i consulenti dell’ufficio propaganda del comando supremo c’erano giovani ufficiali come Ferruccio Parri, Giovanni Gronchi e Ugo Ojetti, nomi che poi ricompariranno nella storia italiana.

Quando finalmente si è dato voce ai cori, è stato il momento dell’amatissimo Colle del Sole, coro della sezione perugina del Club Alpino e degli ospiti, la formazione corale della sezione CAI di Melegnano. I due gruppi si sono alternati nella esecuzione di melodie legate ai momenti della battaglia, da La Tradotta, a “Monte Canino” a “Montagne addio”, ai “Monti Carpazi”, struggente epicedio dei fanti trentini sudditi dell’Impero mandati a combattere sul fronte russo.

Mentre nelle letture comparivano i testi di Rigoni Stern e di Brecht, le musiche slittavano verso i tempi della seconda guerra mondiale, con le immagini degli alpini in Russia. E si trattava, allora di “Io resto qui” di Susana, e di “Joska la rossa” di De Marzi. Il coro di Melegnano, diretto dalla giovane Silvia Berardi ha sfogliato anche pagine del suo repertorio migliore, canti di tradizione popolare come il “Senzenina” del Sud Africa, il croato “Piovi barko” e il basco “Agur Jaunak”.

Mentre piovono gli applausi si assisteva allo scambio di doni e si festeggiavano i maestri, la giovane Silvia e Paolo Ciacci, competente e smagliante direttore del Colle del Sole. Il pubblico non defluisce e si chiede agli ospiti di Melegnano, sfiniti da quattro giorni di concerti di solidarietà tra i terremotati dell’Abruzzo un ultimo sforzo. Il Cai è anche questo, dichiara il presidente Bellucci. Leggenda del Piave e Inno di Mameli.

                        Stefano Ragni

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Previous ArticleMeno visitatori alla fiera in piazza del Bacio
Next Article Presentati a Perugia la Festa delle Rete e i Macchianera Internet Awards

Related Posts

Carburante al limite e voli a rischio: cosa sta davvero succedendo e cosa potrebbe cambiare presto

Aprile 5, 2026

“Jazz e Dintorni – Stile libero”, il Briccialdi torna al CLT con il concerto del 30 gennaio

Marzo 4, 2026

Ripartono le attività culturali al Blueside Jazz Club

Febbraio 10, 2026

Perugia, al Morlacchi “Gli Aristogatti” raccontano la musica al ritmo del jazz

Febbraio 3, 2026
  • Articoli recenti
  • I più letti
10.0

Spoleto, carcere nel caos: doppia aggressione in 24 ore accende l’allarme sicurezza

Aprile 11, 2026
10.0

Quad fuori strada a Passignano sul Trasimeno: schianto contro un albero, ferito elitrasportato

Aprile 11, 2026
10.0

Incendio in fabbrica a Città di Castello: produzione bloccata, salvato lo stabilimento

Aprile 11, 2026

Chiede di usare il bagno ma viene sorpresa a rubare denaro dalla cassa

Agosto 30, 2022

Molesta passanti in via Frate Elia ad Assisi: 57enne multato e allontanato

Agosto 30, 2022

50 anni di pallavolo a Marsciano

Agosto 30, 2022
  • Opinioni
10.0

Il lato oscuro delle aste immobiliari: il caso di una coppia sfrattata da casa per vendita forzata

Dicembre 13, 2025
NaN

Assolto dopo 16 anni per errore d’identità: fine di un incubo giudiziario a Perugia

Ottobre 16, 2025
10.0

Le parole strane e il loro significato incerto

Agosto 13, 2025
10.0

Le atomiche sganciate sul Giappone non hanno insegnato nulla all’umanità

Agosto 7, 2025
In primo piano
Settembre 22, 2025

Perugia e Terni in piazza per Gaza: studenti, lavoratori e sindacati chiedono il cessate il fuoco

Cronaca
Settembre 10, 2025

Dall’Umbria un segnale di pace: accordo per accogliere famiglie provenienti da Gaza

Perugia
Agosto 14, 2025

Dall’orrore di Gaza alle cure in Umbria: a Perugia accolto un bambino palestinese ferito

Perugia
Archivio mensile
RSS Film e serie TV
  • Jennifer Lopez ripensa con nostalgia a quando era "una ragazza del Brox che interpretava una ragazza del Bronx"
    Con un post su Instagram Jennifer Lopez ha ammesso di pensare di frequente alla commedia romantica Un amore a 5 stelle e a quando era ancora Jenny From the Block. In tutta risposta i fan hanno invocato un sequel del film, in cui recitava anche Ralph Fiennes.
  • Neanche Kate Winslet e Gal Gadot hanno salvato Codice 999 dal flop: perché il film ha deluso tutti
    Quando un cast da sogno non basta per salvare un thriller dal flop. Ecco perché Codice 999 è stato un disastro al box office, nonostante nel cast ci fossero Kate Winslet, Gal Gadot e Anthony Mackie.
About
About

SMARTMAG

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Galleria immagini
Privacy Policy
Privacy Policy
Cookie Policy
Cookie Policy
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.
  • Home
  • Contatti

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?