Angelo Manzotti sollecita interventi strutturali su salari, sanità e fisco. Tra le richieste alla Regione, misure per i redditi tra 28mila e 50mila euro
La Cisl Umbria sollecita un cambio di passo nelle politiche economiche, con misure capaci di sostenere in modo duraturo famiglie, lavoratori e pensionati. Per il segretario generale Angelo Manzotti, l’aumento del costo della vita e i bassi salari stanno rendendo sempre più difficile affrontare le spese quotidiane.
Dal confronto con iscritti e lavoratori, riferisce il sindacato, emerge una crescita delle difficoltà economiche, che può portare anche a rinunciare a servizi essenziali e alle cure. «Occorre intervenire con azioni concrete e strutturali per salvaguardare il potere d’acquisto», afferma Manzotti.
Zes e fondi europei per rilanciare l’occupazione
La Cisl considera insufficienti i bonus e le misure temporanee. Chiede politiche che agiscano su salari, occupazione, welfare e sostegno alle famiglie, con un’attenzione specifica alle aree interne, dove la carenza di servizi rende più complesso anche lo sviluppo economico.
Per coordinare gli interventi, Manzotti propone un patto sociale che coinvolga istituzioni e parti datoriali. Tra gli strumenti da utilizzare cita la Zes e la programmazione comunitaria, che secondo il segretario possono contribuire ad attrarre nuovi insediamenti produttivi, rafforzare la manifattura e creare lavoro di qualità.
Le proposte nazionali: Irpef, sanità e costo dell’energia
In vista della discussione del Documento di economia e finanza (Def), la Cisl chiede un taglio strutturale dell’Irpef a favore del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima e un rafforzamento della contrattazione aziendale.
Il sindacato sollecita inoltre maggiori risorse per la sanità, lo sviluppo dei servizi territoriali e investimenti sul personale, oltre a nuove misure per la non autosufficienza. Sul fronte dei costi, Manzotti chiede interventi duraturi per contenere i prezzi dei carburanti e dell’energia.
Giovani e lavoro al centro del Defr
Per la programmazione regionale, la Cisl Umbria chiede che il Documento di economia e finanza regionale (Defr) punti sullo sviluppo del sistema produttivo e sulla creazione di posti di lavoro stabili. Un passaggio ritenuto necessario anche per offrire nuove prospettive agli under 35 e contrastare lo spopolamento.
«È il tempo per misure straordinarie che facciano realmente cambiare passo al territorio», sostiene Manzotti. Per il segretario, i giovani devono poter trovare in Umbria opportunità e prospettive di crescita.
Fisco regionale, richiesta di misure per il ceto medio
Tra le richieste rivolte alla Regione c’è anche la revisione della manovra fiscale. La Cisl propone di valutare aliquote o detrazioni diverse per i redditi compresi tra 28mila e 50mila euro, senza ulteriori proroghe.
Il gettito, secondo la proposta del sindacato, dovrebbe essere destinato al rafforzamento della sanità territoriale e alle politiche per il personale.













