Proposta di destinare le risorse dell’addizionale Irpef al rafforzamento del sistema socio-sanitario regionale
Un sistema di welfare più forte, capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini e di affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. È questo il messaggio lanciato da Cisl Umbria e Fnp Cisl Umbria, che indicano nella partecipazione e nel confronto con le istituzioni la chiave per costruire uno sviluppo equo e sostenibile.
Le due organizzazioni pongono l’accento sulla necessità di intervenire in maniera integrata nei settori dell’istruzione, della salute e del sociale, promuovendo inclusione e coesione e rafforzando i servizi territoriali. Tra le priorità indicate ci sono la prevenzione, la diffusione di stili di vita sani e il sostegno alla conciliazione tra vita e lavoro, con un’attenzione specifica anche ai caregiver.
Al centro dell’analisi c’è però soprattutto il tema dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, una fascia di popolazione in crescita costante in Umbria. Secondo Cisl e Fnp, il 36,5% degli aventi diritto non riesce ad accedere alle residenze protette, nonostante abbia i requisiti. Una situazione che comporta pesanti ricadute economiche per le famiglie, costrette a sostenere costi elevati.
I dati evidenziano la portata del problema: gli over 80 rappresentano il 9% della popolazione regionale; i posti accreditati sono 2.247, ma solo 1.588 risultano convenzionati; le persone in lista d’attesa sono 1.519. La spesa regionale per le convenzioni, pari a 60 euro al giorno per paziente, ha superato nel 2024 i 24 milioni di euro.
Per il sindacato, il contenimento delle rette deve diventare una priorità del nuovo Piano socio-sanitario regionale, che dovrà garantire risposte personalizzate e radicate nei territori. In quest’ottica, Cisl Umbria e Fnp Cisl Umbria propongono di destinare le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’addizionale Irpef al finanziamento dei servizi socio-sanitari, così da ridurre le liste d’attesa e sostenere le famiglie.
Positiva anche la valutazione del protocollo siglato con Anci Umbria sulla contrattazione sociale, ritenuto uno strumento utile per migliorare il sistema attraverso il dialogo e la partecipazione.
“La sfida è costruire un modello che non lasci indietro nessuno”, sottolineano il segretario regionale della Cisl Umbria Riccardo Marcelli e il segretario generale della Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, firmatari della nota.



















