Il Perugia resiste per un tempo nonostante l’espulsione di Papazov dopo pochi minuti.Nella ripresa Candiano e Cernigoi regalano la vittoria al Vado. Tensione in panchina, allontanato anche Alessandro Gaucci per proteste contro l’arbitro.
Una sconfitta amara per il Perugia, che al Renato Curi cede per 0-2 al Vado al termine di una partita segnata da episodi arbitrali, proteste e una lunga inferiorità numerica. I biancorossi di Aimo Diana hanno mostrato determinazione e capacità di reazione, ma non sono riusciti a evitare una battuta d’arresto che interrompe la serie di due vittorie consecutive. La partita comincia con il Perugia propositivo. Cisco mette in mostra la propria qualità sulla fascia e Borsoi prova a sorprendere il portiere Bellocci con un colpo di testa.
La svolta arriva però dopo appena cinque minuti. Dimitar Papazov, schierato in difesa al posto di Stramaccioni, non al meglio fisicamente, viene espulso dopo un intervento su Vita. L’arbitro Alessio Vincenzi, inizialmente orientato verso l’ammonizione, modifica la decisione dopo la revisione al Football Video Support richiesta dalla panchina ligure.Per Papazov si tratta della seconda espulsione stagionale, dopo quella rimediata contro il Grosseto.

Aimo Diana deve modificare immediatamente l’assetto tattico. Fuori Sabbatani, dentro Renault: il Perugia abbandona il 3-5-2 iniziale e si dispone con un più prudente 4-4-1. Una scelta obbligata che, tuttavia, non spegne la volontà dei biancorossi di giocare la partita. Nonostante l’uomo in meno, il Grifo trova la forza di reagire. Kabashi impegna Bellocci con una conclusione dalla distanza, mentre Cisco e Van Amersfoort cercano di mantenere viva la manovra offensiva. Intorno al 21° minuto arriva un altro episodio destinato ad alimentare le polemiche.
Un contatto nell’area del Vado tra Hamlili e Van Amersfoort scatena le proteste dei giocatori e della panchina perugina, convinti che ci siano gli estremi per un calcio di rigore. L’arbitro non concede la massima punizione e mantiene la decisione anche dopo la revisione FVS.
La tensione cresce e Alessandro Gaucci viene allontanato dalla panchina per proteste nei confronti della direzione arbitrale.L’episodio alimenta il malcontento dell’ambiente biancorosso, già scosso dall’espulsione iniziale. Il Perugia, comunque, non perde concentrazione e riesce a concludere il primo tempo sullo 0-0.
Nella seconda frazione gli uomini di Giancarlo Riolfo riescono a sfruttare la superiorità numerica. Al 51′ Candiano sblocca il risultato, finalizzando un’azione sviluppata sulla sinistra con l’assist di Saltarelli. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio di Cernigoi, abile a trovare la deviazione vincente in area. È un doppio colpo pesante per il Perugia, che si ritrova sotto di due reti dopo aver disputato oltre un tempo in dieci uomini.
La squadra di Diana, però, non rinuncia ad attaccare. I biancorossi cercano di riaprire la partita con Kabashi, Langella, Seha e Canotto, trovando sulla propria strada anche le parate del portiere ospite. Canotto sbaglia un rigore, il Grifo chiude tra gli applausi alla volontà e l’amarezza Nel finale arriva l’opportunità di accorciare le distanze. Dopo una revisione FVS per un tocco di mano nell’area del Vado, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Perugia. All’89’ Canotto si presenta sul dischetto, ma calcia alto, sprecando l’occasione di riaprire la sfida.
Il risultato non cambia: Perugia-Vado termina 0-2. Resta l’amarezza di una sconfitta maturata in una gara fortemente condizionata dall’inferiorità numerica, ma anche la consapevolezza di un Perugia capace di costruire occasioni e mantenere un atteggiamento offensivo nonostante le difficoltà.
Il Grifo dovrà però riflettere su un dato: le espulsioni e gli episodi disciplinari stanno pesando sul rendimento della squadra. Il carattere dimostrato contro il Vado rappresenta un punto da cui ripartire, ma serviranno maggiore lucidità e concretezza per trasformare le buone prestazioni in risultati.













