I pronto soccorso dell'Umbria al collasso con +45% di accessi

Scatta la rivoluzione dei codici verdi: dovranno essere smistati in via prioritaria nei 118 degli ospedali del territorio
Perugia

Sono aumentati del 45,5% nel giro di un mese gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia. Una media che vale anche per gli altri reparti dei maggiori ospedali umbri. Come riporta il tutta la rete dell’emergenza-urgenza della regione scoppia. Anche perché mancano i medici.
Per questo per mercoledì è stato fissato un vertice per ridefinire le modalità operative dei pronto soccorso: i codici verdi dovranno essere smistati in via prioritaria nei 118 degli ospedali del territorio. Per non ingolfare i reparti degli ospedali principali:Perugia, Terni, ma anche Foligno e Città Castello. Certo, questo implicherà qualche disagio per pazienti e familiari. L’operazione, già avanzata dal dg dell’azienda ospedaliera, Marcello Giannico, toccherà il 30% degli accessi, quelli che mediamente avvengono con le ambulanze. Per coloro che si recano nei nosocomi con mezzi propri, scatterà una campagna di sensibilizzazione a partire dai medici di base.
Il vertice in regione, con l’assessore alla Salute Luca Coletto, il direttore regionale Sanità Massimo Braganti e i quattro vertici delle aziende ospedaliere e sanitarie dell’Umbria, previsto per dopodomani, dovrà ratificare una serie di interventi per rendere più efficiente la rete dell’emergenza regionale sopperendo all’aumento degli accessi e ai problemi di organico.