Perugino di 34 anni accusato di maltrattamenti e violazione di domicilio

Cimici in casa della ex convivente
Perugia

Trentaquattrenne perugino accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio per aver, secondo l’accusa, installato nella casa della ex convivente degli apparecchi ricetrasmittenti audio con cui “si è procurato, indebitamente notizie attinenti alla vita della ex compagna”.
L'uomo, difeso dall’avvocato Saschia Soli, è comparso ieri mattina dinanzi al giudice per l’udienza preliminare, Natalia Giubilei.
Interrogato in aula nell’ambito del processo con rito abbreviato condizionato, l’udienza è stata dunque rinviata al 19 maggio prossimo per la discussione e la sentenza. 
Il 34enne era stato denunciato dalla ex convivente, madre del figlio, adesso parte civile nel procedimento dall'avvocato Maurita Lombardi. Secondo quanto contestato dal sostituto procuratore, Mara Pucci, l'uomo, attaverso “condotte di violenza fisica e psicolgica per futili motivi, anche alla presenza del figlio minore, ha maltrattato la compagna, costringendola anche ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà, instaurando un clima di sofferenza e paura rendendo intollerabile la prosecuzione della convivenza familiare”.