Presentato alla Sala della Vaccara il racconto di una famiglia in fuga dal conflitto, tra difficoltà, speranza e desiderio di ricominciare
Una famiglia costretta a fuggire dalla guerra, un lungo viaggio alla ricerca di un rifugio e la solidarietà come possibilità di ricostruire la propria vita. Sono i temi al centro di “Il profumo dell’accoglienza”, il libro di Nicoletta Tarli, presentato alla Sala della Vaccara di Perugia davanti a un pubblico numeroso.
Il volume racconta una storia di difficoltà e speranza attraverso gli occhi di Pierre, un bambino di otto anni, che ripercorre le vicende della propria famiglia insieme alla signorina Mery Lion, un’anziana donna elegante e benestante.
La narrazione prende avvio dalla fuga dei genitori e delle sei figlie da una città devastata dai bombardamenti. Il viaggio è segnato dalla fame, dal freddo e dai rifiuti incontrati lungo il cammino. Dopo numerose difficoltà, la famiglia trova riparo in un rudere su un colle, trasformandolo progressivamente in una casa grazie al lavoro e alla collaborazione.
È proprio in quel luogo che nasce Pierre, crescendo in un ambiente nel quale, nonostante le privazioni, la fantasia e le fiabe inventate diventano strumenti per affrontare le difficoltà e mantenere viva la speranza.
Un ruolo centrale nella vicenda è quello di Mery Lion, soccorsa dal padre di Pierre dopo essere stata trovata ferita in un bosco. L’incontro rappresenta un passaggio decisivo del racconto e mette in evidenza il significato dell’accoglienza, intesa non soltanto come aiuto immediato, ma anche come opportunità per costruire un futuro.

Durante la presentazione, Nicoletta Tarli ha invitato il pubblico a scoprire direttamente le emozioni racchiuse nel volume. «Solo leggendolo si può capire davvero la storia. Ogni pagina vi darà diverse sensazioni», ha spiegato l’autrice.
La scrittura si intreccia anche con la passione di Tarli per la ceramica. Nel corso dell’incontro sono state esposte alcune tazze appartenenti al servizio da tè della signorina Mery, descritto nel libro, insieme a una rappresentazione ironica del personaggio. «Sono nate contemporaneamente con la storia», ha raccontato l’autrice, sottolineando il legame tra la narrazione e le sue creazioni artistiche.
Il libro contiene inoltre un’iniziativa pensata per coinvolgere direttamente i lettori. Due pagine possono essere ritagliate senza danneggiare il volume e utilizzate per disegnare e immaginare un finale alternativo. Per chi parteciperà è prevista una premiazione, la cui data deve ancora essere stabilita.
«Credo fermamente che chiunque voglia davvero una cosa e ci metta il cuore, con duro lavoro possa ottenere qualcosa di magico», ha concluso Nicoletta Tarli.
Alla presentazione, ospitata nella Sala della Vaccara, sono intervenuti anche i consiglieri regionali Nilo Arcudi e Andrea Romizi, Fabio Versiglioni di Futura Libri e il professor Guido Buffoni.













