A Bastia Umbra oltre 470 stand e un ricco programma fino al 29 marzo: presenti istituzioni, imprese e mondo agricolo
Taglio del nastro per Agriumbria 2026, la storica manifestazione dedicata al settore agroalimentare e zootecnico, giunta alla sua 57esima edizione. Per la prima volta, l’inaugurazione si è svolta nell’area dei ring dedicati alle mostre e alle valutazioni zootecniche, scelta simbolica che richiama le origini della fiera.
A inaugurare l’evento è stato Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, alla sua prima Agriumbria in questo ruolo. La manifestazione, in programma fino a domenica 29 marzo presso Umbriafiere, vede la partecipazione di oltre 470 espositori e rappresenta un punto di riferimento nazionale per il comparto.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità e rappresentanti istituzionali: Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra; Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Simona Meloni, assessore regionale all’Agricoltura; Emanuele Prisco, sottosegretario al Ministero dell’Interno; Roberto Nocentini per l’Associazione Italiana Allevatori; Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio.
Presenti anche le principali associazioni di categoria – Cia, Coldiretti e Confagricoltura – insieme ai rappresentanti della filiera delle macchine agricole (Federunacoma e Federacma) e al sistema allevatoriale italiano (A.I.A.), oltre a imprese, enti di ricerca e università.

Nel suo intervento, Stefania Proietti ha sottolineato il ruolo strategico dell’agricoltura umbra, evidenziando il legame tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Antonio Forini ha ribadito la centralità della manifestazione: “Agriumbria celebra il presente e il futuro dell’agricoltura italiana, coinvolgendo imprese, istituzioni e famiglie”.
Simona Meloni ha richiamato l’impegno della Regione nel sostenere il comparto agricolo attraverso investimenti e politiche per l’export, mentre Emanuele Prisco ha evidenziato la necessità di riconoscere il settore agricolo come motore dinamico di sviluppo e innovazione. Erigo Pecci ha infine definito Agriumbria un’eccellenza territoriale e un’opportunità per rilanciare lo sviluppo sostenibile.
Il programma del 28 marzo tra ambiente, innovazione e sicurezza
La giornata di sabato 28 marzo sarà caratterizzata da numerosi appuntamenti tecnici e divulgativi. AFoR proporrà iniziative dedicate al patrimonio forestale, con la presentazione della “Giornata delle Foreste Aperte” insieme a Louis Montagnoli, Maria Zampini, Michele Bazzani e Paolo Mori.
Previsti anche la premiazione “Cuore Verde dell’Umbria” e il riconoscimento “Tartufo della Pace” a Ilaria Borletti Buitoni e Marcello Masi, con Ottavio Anastasi, Valter Stoppini, Francesco Mirti, Michele Boscagli ed Ermanno Rosi.
Ampio spazio al confronto sulla gestione forestale e sui servizi ecosistemici con Antonio Brunori, Francesco Grohmann, Alessandro Varallo e Paolo Fratini.
Nel padiglione della Regione Umbria si parlerà di politiche del cibo, transizione energetica e tutela del paesaggio con Simona Meloni e Thomas De Luca, oltre a laboratori didattici a cura del Servizio Fitosanitario.

Focus su sicurezza e innovazione dei mezzi agricoli
Tra i temi centrali, la sicurezza dei mezzi agricoli. Sabato alle 14, al Padiglione 9, si terrà la tavola rotonda promossa da Federacma sulla revisione e l’ammodernamento dei trattori. Un tema urgente, considerando che ogni anno si registrano oltre 100 decessi legati all’uso di macchine non adeguate.
Nel dibattito si parlerà anche del bando ISMEA da 10 milioni di euro, destinato a migliorare la sicurezza dei trattori, con contributi fino all’80% per le imprese.

Convegni e incontri su agricoltura, tecnologia e sostenibilità
Il programma include numerosi appuntamenti: dall’agrobiodiversità al ruolo dell’innovazione nel vigneto, fino ai droni in agricoltura e alla sicurezza alimentare in chiave geopolitica. Tra gli organizzatori: Parco Tecnologico dell’Umbria 3A-PTA, Confagricoltura Umbria, Cia, Odaf e Contoterzisti.
Spazio anche a sostenibilità, prevenzione e nuove colture, come le piante officinali, oltre agli incontri sulla tabacchicoltura e all’assemblea dei Periti agrari dell’Umbria.
Agriumbria 2026 si conferma così un appuntamento centrale per il settore, capace di coniugare tradizione, innovazione e sviluppo sostenibile.
























