L’assessora alle Politiche agricole, insieme al vicepresidente Bori, promuove un contributo di 30 centesimi al litro. La misura potrà raggiungere oltre 5.700 aziende, con l’obiettivo di concedere gli aiuti entro dicembre.
Sostenere il reddito degli agricoltori e difendere la capacità produttiva delle imprese umbre di fronte all’aumento dei costi energetici. È questo l’obiettivo dell’intervento straordinario da circa 4,5 milioni di euro che la Regione Umbria si prepara a varare su iniziativa dell’assessora alle Politiche agricole Simona Meloni e del vicepresidente Tommaso Bori.
La proposta prevede un contributo di 30 centesimi per ogni litro di gasolio agricolo acquistato tra giugno e ottobre 2026. Un sostegno mirato che potrà interessare oltre 5.700 aziende agricole, per un volume stimato di oltre 14,2 milioni di litri di carburante.
L’iniziativa mette al centro dell’azione dell’assessorato guidato da Meloni una delle principali difficoltà segnalate dal comparto: l’aumento delle spese di produzione, che comprime i margini delle aziende e ne mette a rischio la sostenibilità. Il provvedimento nasce anche dal confronto con le associazioni agricole di categoria, che hanno rappresentato alla Regione le crescenti preoccupazioni delle imprese.

La consistenza dello stanziamento emerge dal confronto con le risorse nazionali. Il Governo, con il decreto approvato il 22 ottobre, ha destinato circa 60 milioni di euro al sostegno dell’acquisto di carburante agricolo in tutta Italia. I 4,5 milioni previsti dall’Umbria equivalgono a oltre il 7% di quella somma: una proporzione che evidenzia l’impegno finanziario assunto dalla Regione.
“Stiamo mettendo in campo – dichiarano Bori e Meloni – un intervento di grande consistenza finanziaria, che testimonia l’attenzione concreta della Regione Umbria verso il mondo agricolo. Parliamo di circa 4,5 milioni di euro per la nostra regione, a fronte dei 60 milioni stanziati dal Governo per l’intero territorio nazionale. Sono numeri che danno il senso dell’impegno assunto ed è per questo che chiediamo al Governo di fare di più. Di fronte a una crisi internazionale che sta facendo crescere i costi di produzione, non possiamo lasciare sole le imprese. Il nostro obiettivo è difendere il reddito degli agricoltori, salvaguardare le attività produttive e sostenere un settore fondamentale per l’economia e la tenuta sociale dei nostri territori”.
Il sostegno diretto alle aziende risponde a una fragilità specifica del settore: gli agricoltori subiscono gli aumenti dei costi energetici senza poterli trasferire, nella maggior parte dei casi, sui prezzi di vendita dei prodotti. L’intervento promosso da Meloni e Bori punta quindi ad alleggerire una voce di spesa che incide sulle lavorazioni e sulla continuità delle attività.
“Gli agricoltori – proseguono Bori e Meloni – sono spesso l’anello economicamente più fragile della filiera e hanno margini limitati per recuperare gli aumenti dei costi attraverso la vendita dei loro prodotti. Per questo abbiamo scelto una misura mirata, che porti il sostegno direttamente alle aziende agricole. Difendere la loro capacità produttiva significa tutelare anche l’occupazione, il presidio del territorio, la qualità delle produzioni agroalimentari e il futuro delle nostre aree rurali e interne”.
Accanto alle risorse, la proposta prevede una procedura semplificata per accelerare l’erogazione degli aiuti, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. L’obiettivo della Regione è concedere i contributi entro dicembre 2026, offrendo una risposta tempestiva alle difficoltà delle imprese agricole umbre.













