Astaldi vola, ok del Tribunale al prestito di Fortress

Ma i creditori umbri temono di rimanere esclusi
Perugia

Il titolo Astaldi vola a Piazza Affari (+8,17% a 0,5495 euro, massimo intraday a 0,582 euro, livello che non vedeva dallo scorso 13 dicembre) dopo il via libera del Tribunale di Roma al finanziamento ponte messo in campo da Fortress.
Fortress fornirà nell'immediato 75 milioni di euro. La società di costruzioni ha annunciato di aver ricevuto l'autorizzazione a contrarre un finanziamento di 75 milioni di euro prededucibile ai sensi dell'art. 111, l.f., funzionale al perseguimento dell'obiettivo della continuità aziendale con finalità ponte fino alla scadenza del termine per il deposito della proposta concordataria definitiva.
Altri 125 milioni dovrebbero arrivare il prossimo 14 febbraio a un tasso sempre del 16% circa. Il prossimo termine importante sarà quello del 20 gennaio, data entro la quale dovranno essere presentate le offerte vincolanti per il salvataggio del gruppo romano, tra cui ci saranno quelle di Salini Impregilo  (-0,32% a 1,56 euro al momento in borsa) e della giapponese IHI.  

Finanziamento destinato a supportare l'operatività delle commesse, al fine di tornare a godere del flusso positivo di cassa generato dal progredire delle opere e di preservare, quindi, il valore aziendale. Il Tribunale Ordinario di Roma ha accordato l'autorizzazione - ha spiegato Astaldi - dopo avere vagliato, tra l'altro, le condizioni e la struttura proposte dalla società affiliata a Fortress Investment Group per conto di fondi gestiti dalla stessa e avere condiviso le valutazioni della società e dell'attestatore circa la loro preferibilità rispetto alle altre prese in considerazione.

Una soluzione che non rassicura comunque i creditori della Astaldi, perché la possibilità che temono che i lavori sulla Perugia-Ancona riprendano senza di loro. Ed è per questo che mercoledì mattina 9 gennaio tutto il Comitato delle ditte che devono avere i soldi, insieme alle associazioni di categoria che stanno seguendo la vicenda (Ance, Confartigianato e Cna) sono stati ricevuti prima dal prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, poi dai capigruppo in consiglio regionale.