Bronzo del ternano Riccardo Menciotti ai Mondiali di nuoto paralimpici

L'atleta umbro racconta la sua esperienza dopo il rientro da Londra
Canali:
Argomenti correlati
Terni

Riccardo Menciotti, con il tempo di 1'00"78 centesimi, ha conquistato sabato scorso la medaglia di bronzo, nella finale diretta dei 100 dorso S10, agli World Para Swimming Allianz Championships, che si sono tenuti dal 9 al 15 settembre a Londra. Il successo del 24enne nuotatore paralimpico di Terni ha contribuito a far conquistare alla nazionale italiana di nuoto il primo posto nel medagliere finale. Cinquanta, infatti, sono stati i successi degli azzurri. Con 20 medaglie d'oro, 18 d'argento e 12 di bronzo, l'Italia ha superato nel medagliere Russia, Gran Bretagna, Ucraina, Cina e Stati Uniti.

Il terzo posto nei 100 dorso di Menciotti - che ha concluso la sua prova, rispettivamente, dietro all'ucraino Maksym Krypak ed al connazionale Stefano Raimondi - è arrivato dopo il quarto posto nei 100 delfino ed il quinto nei 200 misti.

Soddisfatto, nel complesso, il nuotatore umbro che, al suo rientro da Londra, ha raccontato la sua esperienza: "Diciamo che è stato un Mondiale un po' atteso, visto che doveva essere disputato in Malesia i primi di agosto ed invece, per una serie di motivi, è stato spostato a Londra la seconda settimana di settembre. E' arrivato dopo una stagione lunghissima, forse la mia più lunga, dove ho avuto qualche problemino, in quanto quest'anno le cose non sono andate proprio per il meglio. Però, una volta che sono arrivato a Londra, ho sentito che comunque la condizione fisica c'era, mi sentivo bene. Ho cominciato le gare con i 200 metri misti, che non sono andati secondo secondo le aspettative. Nei primi 100 ho provato a stare con i primi, comunque a giocarmi una medaglia, ma ma poi non ce l'ho fatta e non ho retto. Dopodiché sono passati un paio di giorni e ho gareggiato venerdì scorso nel 100 delfino. In quei due giorni di riposo ho ritrovato un po' di convinzione. Sono rientrato in acqua più determinato ed infatti la gara è andata meglio. Peccato perché volevo poter scendere sotto sotto 59" netti, che sono stati il mio record personale e quindi sono comunque molto soddisfatto del quarto posto conquistato. Sabato è arrivata, infine, la mia gara: i 100 dorso. Diciamo che si è fatta attendere anche questa perché, non avendo qualificazione della mattina ed essendo finale diretta, ho dovuto aspettare fino alle ore 21 per entrare in vasca. E' stato un 'parto', come ho detto a molti, perché ho avvertito un po' di tensione e di stress. Alla fine il tempo non mi ha soddisfatto pienamente: un minuto e 78 decimi erano già pronosticati e sapevo di poter arrivare anche al secondo posto. Pensavo di poter togliere qualche cosa al mio tempo migliore ma così non è stato. Ma non mi posso lamentare. Alla fine il terzo posto mondiale è sempre una soddisfazione".

Menciotti, rispetto al mondiale londinese, ha dichiarato: "Tutto sommato è stata un'esperienza bellissima anche perché con la Nazionale siamo siamo riusciti a raggiungere alla fine la testa del medagliere e quindi stiamo Campioni del mondo. Devo dire che a Londra si respirava proprio un bel clima di festa, sin dal primo giorno. Sembrava che tutto dovesse andare nel migliore dei modi, sin dal raduno di Ostia, che abbiamo fatto i primi di agosto. E' andato tutta alla perfezione, parlo come squadra, e i risultati si sono visti".

Riccardo, infine, ha voluto dedicare la sua medaglia a Giorgio Marconi, responsabile tecnico della Sezione Nuoto del Circolo Lavoratori Terni, venuto a mancare lo scorso luglio: "Voglio ringraziarlo e ci tengo molto a dedicargli questo successo".