Coronavirus, Donatella Tesei in visita all'ospedale da campo della Regione

La Presidente si è recata anche presso gli ambulatori allestiti per i vaccini
Perugia

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, accolta tra gli altri dal Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera perugina Marcello Giannico, ha visitato questa mattina l’Ospedale da campo di proprietà della Regione collaudato in questi giorni nei pressi dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia.

“L’ospedale – ha detto la Presidente della Regione- non è solo l’ennesimo e basilare tassello del piano di salvaguardia regionale, ma rappresenta anche un valore aggiunto per l’Umbria anche in chiave non Covid. Si tratta, infatti, di una struttura che arricchisce qualitativamente la dotazione della Protezione Civile umbra, che potrà essere utilizzata in futuro in caso di eventuali situazioni emergenziali potendo essere collocata dove ve ne sarà necessità. L’ospedale può contare su 38 posti letto di cui 12 di terapia intensiva, 16 sub intensiva e 10 di degenze ordinaria. Ringrazio – ha concluso la Presidente - la Banca d’Italia per aver creduto ed investito in questo progetto e tutte le strutture regionali impegnate nella sua progettazione e nella realizzazione”.

La Presidente ha poi colto l’occasione per visitare l’ambulatorio allestito presso la struttura ospedaliera per le vaccinazioni, dove ha salutato il personale presente.

OSPEDALE DA CAMPO

L’appalto ha riguardato la fornitura “chiavi in mano” di tutte le attrezzature e i dispositivi sanitari per l’allestimento dell’ospedale da campo di proprietà regionale idoneo a gestire sia emergenze di tipo sanitario che di protezione civile in genere. L’appalto ha compreso l’individuazione, la fornitura e l’istallazione delle apparecchiature, delle attrezzature, dei dispositivi e degli accessori e quanto altro necessario per il corretto e razionale funzionamento della struttura ospedaliera da campo, completa di quanto necessario al regolare, sicuro e immediato funzionamento, inclusa la messa in funzione e l’assistenza tecnica e formativa finalizzata all’apprendimento tempestivo delle modalità di installazione, smontaggio, stivaggio e di riutilizzo di tutte le apparecchiature e dei dispositivi accessori.

La formula di fornitura “chiavi in mano”, adottata per questo appalto, ha avuto lo scopo di pervenire ad un progetto di fornitura unitario complessivo che integrasse la scelta dei singoli elementi, tenendo conto delle dotazioni esistenti, massimizzando l’efficacia e l’affidabilità della soluzione proposta, pronta all’uso, anche nell’ottica della sicura, funzionale e agevole trasportabilità, stivaggio, conservazione e riutilizzo dell’intero blocco ospedaliero o in moduli, affinché potesse essere tempestivamente messo a disposizione nelle situazioni di emergenze di immediato soccorso, eventualmente, in affiancamento alla rete ospedaliera istituzionale.

Come sottolineato dalla Presidente Tesei, il cuore del progetto ha riguardato la messa a disposizione di  un totale di 38 posti letto per degenze di vario tipo: 12 posti letto di terapia intensiva, 16 posti letto di sub intensiva/infettivologia, 10 posti letto degenze ordinarie

Stante la particolare dotazione di attrezzature sanitarie, per le terapie intensive si è scelto la soluzione di “shelter” mobili (container) precostituiti dotati di tutto punto, più semplici da gestire, facendo riferimento a standard dimensionali già adottati per gli ospedali militari campali. Un padiglione può essere utilizzato per poliambulatori, sala infermieri e in caso di disastro aumentare di ulteriori 10 posti letto le degenze.

Parte della struttura dell’ospedale da campo non è ricompresa nella fornitura in quanto si prevede il riutilizzo di strutture campali già esistenti e di proprietà della Regione. L’ulteriore materiale sanitario, oggetto di fornitura, al fine di garantire l’efficienza delle prestazioni mediche, riguarda:

  •  Attrezzature sanitarie per allestimento terapie sub-intensive
  •  Attrezzature sanitarie per allestimento poliambulatorio
  • Attrezzature e materiale sanitario per il funzionamento in prima emergenza dell’intero complesso da campo.

In origine, la fornitura doveva esser montata in una area idonea ai fini del collaudo e poi successivamente smontata. La situazione emergenziale in cui si è trovata la Regione al momento dell’aggiudicazione ha reso necessario modificare tale procedura ed è stata individuata un’area prospiciente l’Ospedale di Perugia ove non solo collaudare la fornitura ma anche metterla immediatamente in servizio.

Pertanto il layout della struttura campale è stato parzialmente modificato per adattarlo all’area specifica di messa in opera e sono state predisposte lavorazioni aggiuntive per i necessari allacci alle utenze di fornitura ed agli scarichi. Analogamente sono state richieste ulteriori forniture per ottimizzare la gestione infermieristica (sistemi di controllo e chiamata) richieste dagli operatori sanitari del nosocomio perugino.

Alla data del 23 dicembre 2020 la fornitura è stata completata da parte della ditta Althea e sono state eseguite le procedure di verifiche di conformità della fornitura per quanto riguarda gli apparati elettromedicali e le forniture sanitarie in genere.