Pandemia, impatto drammatico sulle prestazioni sanitarie

Anche in Umbria ricoveri dimezzati, quelli urgenti in calo del 24 per cento
Perugia

La sanità pubblica sta male. Ricoveri programmati dimezzati nella prima parte del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Mammografie in calo del 30%. L’Agenzia, in collaborazione con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, ha fotografato l’attività ospedaliera e di specialistica ambulatoriale durante l'emergenza Covid.

Anche in Umbria sono crollati gli screening mammografici (-26,7%), ridotti gli interventi di tumore al seno (-29,2% mentre la media italiana è del - 22,05%), maglia nera nera per gli interventi di tumore al colon (-54,46%), letteralmente a picco i ricoveri programmati con un meno 48%, mentre in ambito cardiocircolatorio gli ictus sono stati meno trascurati (-10,4%). Tutti i ricoveri programmati sono stati dimezzati, quelli urgenti risultano essere in calo del 24 per cento rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. 

 La mole di dati analizzata da Agenas e Scuola Sant’Anna è consultabile online, alla nuova sezione “Resilienza”, del portale Covid-19 messo a punto dall’agenzia, lo stesso che ci informa costantemente sulla tenuta delle terapie intensive. Sotto la lente interventi diverse attività non procrastinabili, ma anche indicatori di qualità e tenuta dell’assistenza sanitaria. Alcuni esempi: screening, interventi chirurgici per tumori, cardiochirurgia, parti cesarei, interventi per frattura al femore entro 48 ore e molti altri.

 “Spetta ad Agenas – commenta Enrico Coscioni, presidente dell’agenzia – assicurare la propria collaborazione tecnico-operativa alle Regioni e alle singole aziende sanitarie in tema di efficacia degli interventi sanitari, nonché di qualità, sicurezza e umanizzazione delle cure. La ricerca spero possa essere un utile spunto per tutti gli enti del Ssn impegnati nell’erogazione delle prestazioni in attesa dell’analisi completa dei dati 2020, che avremo tra qualche settimana grazie al lavoro del Programma nazionale esiti”.

Così il direttore generale di Agenas, Domenico Mantoan: “Siamo ancora in una fase di piena emergenza epidemiologica, ma occorre strutturarsi per programmare e organizzare il sistema verso la completa ripartenza di tutti i servizi per soddisfare i bisogni di salute di tutti i nostri cittadini. Agenas è a disposizione delle Regioni e delle P.A. per approfondire i dati presentati oggi al fine di una migliore programmazione dell’offerta”.