Scuola: studenti e professori scendono in piazza per il diritto allo studio

Priorità alla Scuola: "La Dad è nociva".
Perugia

Gli studenti e i docenti del movimento Priorità alla scuola Perugia hanno convocato una mobilitazione in Piazza Italia giovedì 21 Gennaio alle ore 15 al fine di manifestare per il diritto allo studio e all'insegnamento.

"Tutte le componenti della scuola - scrivono gli studenti e i professori del movimento in una nota - si ritroveranno nuovamente insieme per ribadire che il diritto alla scuola, allo studio e all'insegnamento non può e non deve essere messo in secondo piano.
Ribadiamo come il periodo di chiusura doveva essere un momento per procedere con un profondo rifinanziamento delle scuole. La didattica a distanza è nociva per la formazione di studentesse e studenti, aumenta le disparità sociali e di genere e compromette la salute mentale".

"Non vogliamo più scegliere tra diritto allo studio e diritto alla salute - proseguono gli esponenti di Priorità alla Scuola Perugia -, vogliamo un tempestivo ritorno a scuola in sicurezza, dato da un implemento della mobilità umbra in termini di frequenza e copertura. Richiediamo un piano di rivalutazione edile delle scuole del territorio che possa permettere in definitiva un uso corretto e sicuro degli spazi, abbattendo il fenomeno delle classi pollaio, fatto debilitante per docenti, studenti e studentesse".

I CONTAGI NELLE SCUOLE

Intanto aumentano i contagi all'interno delle classi già tornate in presenza. In poco meno di due settimane, i contagi tra studenti, insegnanti e personale scolastico di scuole elementari e medie hanno raggiunto quota 115, con 89 classi in isolamento in tutta l'Umbria, come è stato documentato e confermato dai dati regionali.

I contatti stretti individuati sono in totale 1927 con 18 cluster, tutto questo nell'arco di tempo compreso tra il 7 (data di rientro in classe dopo le festività natalizie) e il 20 gennaio.

Le elementari presentano il maggior numero di contagiati all'interno degli istituti scolastici, con 38 classi in isolamento, 759 contatti stretti, 42 studenti contagiati (più 10 appartenenti al personale scolastico) e 6 focolai individuati.

Anche se con numeri inferiori, sono le scuole medie a presentare un'incidenza maggiore rispetto alla popolazione scolastica complessiva, con 31 classi in isolamento, 733 contatti stretti in quarantena, 10 cluster, 41 alunni positivi più 4 tra il personale scolastico.

Considerato che si tratterebbe di contagi concentrati in soli 13 giorni, è preoccupante pensare cosa potrebbe accadere nel momento del ritorno in presenza degli studenti delle scuole superiori, previsto per lunedì 25 gennaio, salvo cambiamenti dell'ultimo minuto. Si tratta di circa 40mila studenti in tutta l'Umbria, i quali torneranno in presenza al 50% almeno per tre settimane. Dal 13 febbraio in poi, se i dati della curva epidemiologica lo permetteranno, si passerà al 75% degli studenti in presenza.

La maggioranza dei contagi, secondo i dati, sarebbe avvenuta all'interno dei mezzi di trasporto, in famiglia o comunque all'esterno delle mura scolastiche. Tuttavia, la notizia positiva è che il trasporto pubblico è stato incrementato di 98 nuovi bus.