Omicidio Ilaria Abbate, maxi risarcimento al figlio che vide uccidere la madre

95mila euro complessivi sono stati destinati al tutore del figlio
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Perugia

Tra i fondi assegnati dal Comitato per la solidarietà alle vittime di mafia e di reati violenti ci sono anche quasi 100mila euro per il figlio di Ilaria Abbate, la giovane mamma morta il 6 luglio 2014 per mano dell’ex compagno e padre dello stesso bambino. 

Ilaria Abbate venne colpita alla testa da un colpo di pistola sparato dall’ex compagno, Riccardo Bazzurri, poi suicida. Ilaria Abbate, 24 anni, ha lottato per più di un mese, ricoverata in rianimazione all’ospedale di Perugia Santa Maria della Misericordia, ma alla fine è morta. Fu ferito anche il figlio di due anni le cui condizione al Meyer di Firenze sono andate via via in miglioramento, dimessa l’amica che era con lei a Ponte Valleceppi quel 6 luglio e che venne ferita dai proiettili sparati dell’uomo.

La Abbate venne colpita mentre era nella Citroen dell’amica, con in braccio il figlio, in una piccola via della frazione perugina di Ponte Valleceppi. Insieme dovevano andare in piscina. A sparare quattro colpi con la sua Beretta semiautomatica calibro nove regolarmente detenuta fu un carrozziere di 32 anni, ex compagno della Abbate. Una separazione che l’uomo però non accettava e tra i due c’erano state diverse discussioni ma nessuna denuncia anche perché la donna considerava il suo ex un “padre esemplare“.

Una vicenda che colpì non solo Perugia e l’Umbria ma tutta l’Italia, per il dolore per la morte di una ragazza di soli 24 anni e il gravissimo ferimento del bimbo che all’epoca aveva poco più di due anni. 
Un dolore impossibile da gestire ma che il commissario prefetto Marcello Cardona, che ieri ha presieduto il Comitato per la solidarietà, ha voluto alleviare almeno dal punto di vista economico. E se a due vittime di mafia sono stati destinati in totale 169mila euro, tra le ulteriori risorse dedicate alle vittime di reati dolosi con violenza alla persona (circa 220mila euro), 95mila euro complessivi sono stati destinati al tutore del figlio, che oggi ha nove anni. La somma è stata corrisposta nella misura di 60mila euro per la morte della mamma e 35mila euro (comprese le spese mediche) per le lesioni personali gravissime riportate dal bambino.