La Prima commissione consiliare ha ascoltato in audizione i vertici di Gepafin

Prima seduta dedicata alle società partecipate della Regione sui risultati raggiunti nel 2018 e le linee programmatiche per il 2019
Perugia

Si tratta della prima di una serie di sedute sulle società partecipate della Regione “per capire – ha spiegato Smacchi - l’attività svolta e i risultati raggiunti nel 2018, oltre alle linee di indirizzo programmatiche per il 2019”.

Il Presidente di Gepafin, Salvatore Santucci e il direttore, Marco Tilli, hanno spiegato che la società punta a favorire l’accesso al credito delle Pmi e al sostegno e allo sviluppo delle imprese attraverso il rafforzamento del capitale delle piccole e medie imprese regionali. L’attività 2018 si è concentrata sull’attivazione della vigilanza di Banca d'Italia nei confronti di Gepafin, con l’iscrizione all’albo e l’autorizzazione della Banca d’Italia ad esercitare l’attività di intermediario finanziario vigilato, che consente di operare con mezzi propri. Un obiettivo strategico centrato da Gepafin che le consente di usare il suo patrimonio di 15milioni di euro e a far sì che le garanzie rilasciate possano avere valenza per le banche.

Un riconoscimento che ha liberato risorse fino a 5milioni di euro come finanziamenti diretti e fino a 20milioni per il rilascio di garanzie.

Altro filone dell’attività di Gepafin è la gestione dei fondi della programmazione regionale tramite strumenti di ingegneria finanziaria, sia della passata programmazione che dell’attuale.

Gepafin ha partecipato al bando per l’assegnazione delle risorse insieme ad Artigiancassa, ed è stata aggiudicataria di 35milioni di euro del Por per l’attività in favore delle imprese del territorio, principalmente nel settore dell’industria e dei servizi. Con il Por la società punta a garantire 120milioni di euro con garanzie pari a 60milioni, e direttamente a fare partecipazioni per 20milioni di euro con la prospettiva di farle ruotare.

Sollecitati dagli interventi dei commissari Guasticchi (Pd), Morroni (FI) e Carbonari (M5S) oltre al presidente Smacchi, Santucci e Tilli hanno spiegato che avere questo status giuridico riconosciuto da Banca d’Italia garantisce a Gepafin visibilità e autorevolezza, dandole un ruolo di cerniera tra la dimensione internazionale della finanza e i nostri territori che hanno bisogno di una mediazione.

Con l’acquisizione del ramo d’azienda Cofire, Gepafin aumenta le proprie competenze in materia di controgaranzie. Inoltre Gepafn è molto attiva anche sul fronte nazionale con la presidenza dell’Associazione nazionale delle finanziarie regionali (Anfir) assegnata a Santucci. Infine è stato ricordato il recente accordo con l’Istituto di credito sportivo.