Documento di soggiorno contraffatto: arrestata colombiana

La donna aveva subito già un accompagnamento alla frontiera
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Perugia

I poliziotti della Volante della Questura di Perugia hanno arrestato una donna di origine colombiana per possesso di documento valido per il soggiorno contraffatto e per essere rientrata nel territorio italiano, senza la prevista autorizzazione, dopo aver ricevuto un decreto di espulsione nel 2010.

La donna stava soggiornando a Perugia in un albergo del centro e alla vista degli agenti aveva fornito un permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità spagnole perché coniuge di cittadino comunitario. I poliziotti avevano però la segnalazione che a carico della stessa fosse stato eseguito un accompagnamento alla frontiera in base al provvedimento di espulsione del Prefetto di Cagliari nel 2010.

Decidevano pertanto, riscontrate le discordanze, di approfondire gli accertamenti che, sin da subito, si palesavano come particolarmente laboriosi. Dopo aver condotto la donna, di quarant’anni, in Questura veniva verificato che la stessa, dopo essere stata accompagnata alla Frontiera nel 2010, era rientrata in Italia, senza la prescritta autorizzazione. Inoltre, tramite la Polizia Scientifica si appurava che il permesso di soggiorno mostrato, presentava delle anomalie tali da essere considerato contraffatto.

La colombiana, che tra l’altro non aveva saputo rendere conto del motivo per cui si trovasse in Italia, è stata arrestata per violazione della legge sugli stranieri e per possesso di documento valido per l’espatrio, falso.E’ stata posta a disposizione dell’A.G. in attesa della direttissima .