Lega annuncia atto ispettivo per verificare impiego fondi Arci per accoglienza

Il fine è quello di verificare come sono stati utilizzati da Arci Perugia i 13 milioni di euro di fondi per l’accoglienza incassati, solo, nel 2019
Perugia

Il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, insieme all’intero gruppo consiliare, fa sapere, in una nota, che sarà depositato un atto ispettivo per chiedere alla Giunta regionale di “muoversi presso gli organi competenti al fine di verificare come sono stati impiegati da Arci Perugia i 13 milioni di euro di fondi per l’accoglienza incassati, solo, nel 2019″.

“Come gruppo consiliare Lega Umbria depositeremo un atto per chiedere alla Giunta regionale di muoversi presso gli organi competenti al fine di verificare come sono stati impiegati da Arci Perugia i 13 milioni di euro di fondi per l’accoglienza incassati solo nel 2019”. L’intervento è del capogruppo Stefano Pastorelli e dei consiglieri Daniele Carissimi, Paola Fioroni, Valerio Mancini, Enrico Melasecche, Daniele Nicchi, Francesca Peppucci ed Eugenio Rondini.

“In un momento di forte crisi economica e sociale – spiegano i consiglieri del Carroccio – dove a causa dell’incapacità del Governo giallo-rosso e dell’inadeguatezza delle manovre di rilancio intraprese, le imprese chiudono, la disoccupazione cresce e le famiglie italiane fanno fatica ad andare avanti, non è ammissibile che in un solo anno vengano destinati 13 milioni di euro solo ad una associazione che si occupa dell’accoglienza. La stessa, tra l’altro – spiegano – che in questi giorni accoglierà 19 migranti a Gualdo Cattaneo e 10 a Foligno”.

“In un’ottica di trasparenza e legalità – scrivono i consiglieri leghisti – è opportuno per i cittadini che si faccia chiarezza sull’impiego di questi fondi che ad oggi ci appaiono spropositati rispetto alla mission di ‘solidarietà’ e ‘volontariato’ che dovrebbe contraddistinguere il lavoro di queste associazioni. Sarà nostra premura – concludono – verificare presso gli organi competenti la totalità dei fondi ricevuti da chi si occupa di accoglienza in Umbria”.