Coronavirus, sartoria di Corciano converte la produzione in mascherine

Iniziativa del laboratorio tessile Honey Confezioni dell’artigiana Renata Szyska - Realizzati dispositivi personalizzati per esercito, forze dell’ordine, medici e infermieri
Corciano

L’impellente necessità di strumentazioni e materiali per far fronte all’emergenza Coronavirus ha spinto molte aziende del territorio, anche molto piccole, a riconvertire le proprie produzioni. È stato così anche per il laboratorio tessile Honey Confezioni di Renata Szyszka, con sede in via Bruno Buozzi 12 a Ellera di Corciano, che si è concentrato sulla produzione di mascherine chirurgiche riutilizzabili previo apposito lavaggio, certificate in classe medica 1 e con marcatura Ce.

“Numerosi clienti del settore pubblico e privato – ha raccontato Szyszka – hanno accolto con grande favore questa iniziativa in un difficile momento di reperibilità di questi dispositivi”. La versatilità e disponibilità tipiche di una ditta artigiana hanno permesso a Renata Szyszka di realizzare anche delle personalizzazioni sulle mascherine quali ricami e bordature ma anche strass e punti luce. “Non abbiamo dimenticato neppure i tutori dell’ordine – ha commentato Renata –, Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Esercito, Polizia locale e Guardie giurate, per i quali sono stati realizzati dei campioni innovativi, vendibili ai soli appartenenti ai rispettivi Corpi. Ma la nostra produzione è rivolta anche agli operatori sanitari e amministrativi”.Il laboratorio tessile Honey Confezioni ha messo a disposizione anche mascherine appositamente create per bambini e bambine, con tessuti aventi fantasie di super eroi e non solo. “Questo – ha spiegato Szyszka – perché i bambini sono più restii al rispetto delle regole che limita in qualche modo la loro libertà”.