Le analisi di Arpa e Usl non hanno rilevato criticità nei campioni alimentari esaminati. Restano gli obblighi per l’azienda sulla rimozione dei materiali combusti
Revocate le misure precauzionali introdotte dopo l’incendio del 13 ottobre scorso nel piazzale esterno della Manini Prefabbricati, in via del Lavoro a Bastia Umbra. Le analisi effettuate sui campioni alimentari prelevati nell’area interessata non hanno evidenziato criticità legate alla presenza dei contaminanti ricercati.
Il sindaco Erigo Pecci ha firmato l’ordinanza n. 132 del 2 novembre 2026, che annulla integralmente i divieti disposti subito dopo il rogo, sulla base delle valutazioni congiunte di Arpa Umbria e Usl Umbria 1.
Gli accertamenti, condotti su campioni prelevati il giorno successivo all’incendio, hanno riguardato la presenza di idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, PCB e diossine. I risultati hanno portato gli enti competenti a valutare di basso impatto la ricaduta dei contaminanti nell’area esaminata.
Tornano quindi consentiti la raccolta e il consumo dei prodotti agricoli coltivati nella zona, il pascolo degli animali, l’utilizzo dei foraggi e dei cereali destinati all’alimentazione animale. Revocato anche l’obbligo relativo all’eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione e condizionamento.
Resta la raccomandazione di lavare accuratamente con acqua i prodotti vegetali prima del consumo.
Rimangono invece in vigore le prescrizioni imposte alla Manini Prefabbricati per la rimozione e la gestione dei residui dell’incendio, previste dall’ordinanza comunale del 14 ottobre. Si tratta di interventi finalizzati alla tutela ambientale, distinti dalle misure precauzionali adottate per la popolazione.













