Al magrebino è stata inflitta una pena di un anno e sei mesi di carcere, pena sospesa
Ventenne magrebino è stato condannato a un anno e sei mesi di carcere, pena sospesa, per le lesioni inflitte insieme ad un complice minorenne ad un 17enne ternano, massacrato di botte a due passi dal liceo Classico, il 25 luglio alle undici di sera.
Il pestaggio era stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza e gli investigatori dell’Arma erano riusciti a dare un nome ai due aggressori.
Un agguato in piena regola quello andato in scena nove mesi fa, con la vittima finita in ospedale e dimessa con una prognosi di venti giorni.
Il ventenne magrebino è stato condannato per le lesioni ma è stato assolto dal giudice Biancamaria Bertan dall’accusa della rapina di due catenine d’oro che probabilmente sono state sottratte dall’amico, la cui posizione è al vaglio del tribunale dei minorenni di Perugia.
Alla vittima, parte civile nel processo con l’avvocato Attilio Biancifiori, è stato riconosciuto un risarcimento di 5mila euro per i danni fisici e morali subiti.





