Il nuovo numero di Umbria Settegiorni è in edicola con una edizione speciale. Un numero davvero imperdibile per la qualità dei contenuti, per la grafica curata e per la varietà dei temi trattati che fotografano in maniera puntuale un’attualità resa quanto mai complessa e complicata dal Covid e dai suoi effetti collaterali.
Le approfondite analisi di specialisti in economia e nella politica, insieme alle interviste a personaggi di rilievo, alle indagini sul territorio e alle news di cronaca, consentono di delineare un quadro completo della particolare realtà che sta vivendo in questo momento la nostra regione.
Da leggere con attenzione l’interessante reportage sulla nuova sanità umbra, che spiega a chiare note come proprio a partire dal progetto di “Azienda integrata” messo in atto da Università degli Studi di Perugia e Regione, consente infine di delineare un futuro migliore per un comparto che più di altri ha sofferto per i danni causati dal Coronavirus e dalla pandemia. Ad illustrarlo è il professor Vincenzo Nicola Talesa, direttore del nuovo Dipartimento unico di Medicina e Chirurgia che spiega nei dettagli il progetto scientifico e didattico-formativo, particolarmente ambizioso e denso di obiettivi strategici.
E a proposito di sviluppo del territorio va letta con molta attenzione anche l‘intervista esclusiva all’assessore Roberto Morroni. Dal colloquio emerge con chiarezza come l’Agricoltura, grazie ai 110 milioni di spesa erogata dalla Regione, sia diventata volano dell’intera economia umbra.
Una nota positiva arriva anche da Unioncamere che pubblica un elenco di tutte quelle nuove professionalità di cui il mercato va alla ricerca, prospettando a breve 2,5 milioni di occupati in più in Italia.
Un’indagine che ben si sposa con la voce autorevole di illustri scienziati ed esperti sanitari, che proprio da queste colonne pronosticano un ritorno alla normalità entro il 2021.
Ma Umbria Settegiorni continua a seguire da vicino anche le problematiche legate alla Scuola, con l’interessante intervista a Domenico Maida, segretario generali Flc-Cgil Umbria, il quale punta il dito soprattutto sui “danni” che la Didattica a distanza rischia di avere sullo sviluppo cerebrale e comportamentale degli studenti.
Mentre sull’altro fronte, quello dedicato agli anziani, è il segretario generale provinciale Spi-Cgil Perugia, Mario Bravi, a lanciare il grido d’allarme per i 35mila soggetti fragili, bisognosi di sostegno e in questo momento trascurati per il collasso totale che si sta ripercuotendo sul welfare a causa del virus, che come peraltro rivela anche il servizio a pagina 38 dedicato ai tanti decessi e alle centinaia di contagiati registrati nelle Rsa dell’Umbria, sono coloro che più di tutti pagano il prezzo più alto di questa crisi.
E poi c’è la categoria dei ristoratori che chiedono di essere aiutati in questo momento tragico fino al punto di essere ricorsi al Tar contro il decreto governativo che li ha messi all’angolo.
Come sempre, Umbria Settegiorni dedica spazio alle realtà locali, con focus su tutte le principali città della regione.
Tanti, dunque, i motivi per leggere una rivista radicata sul territorio da 25 anni e capace come poche di fare una panoramica significativa ed essenziale sulle varie questioni che caratterizzano la vita politica, economica e sociale della regione.








