Concesso il concordato alla Astaldi

Si possono salvare le aziende della Perugia-Ancona
Perugia

Dal tribunale fallimentare di Roma è arrivato un via libera alla richiesta di concordato presentata da Astaldi, che ha ora 60 giorni per presentare il proprio piano di risanamento. Il tribunale ha nominato commissari Stefano Ambrosini, Vincenzo Ioffredi e Francesco Rocchi.

La richiesta da parte della società di accedere a un concordato preventivo era arrivata a fine settembre, con il gruppo che aveva spiegato di voler usare lo strumento “per superare una temporanea tensione finanziaria”. In queste settimane si sono succedute varie ipotesi per mettere in sicurezza Astaldi: alcune prevedevano l'intervento di Cdp, che però non sembra essere sul tavolo, altre quello di Salini Impregilo, che potrebbe essere interessata ad alcuni assets.

Un passaggio che interessa direttamente le aziende umbre che fanno parte delle 21 impegnate nella realizzazione della strada Perugia-Ancona nell'ambito del progetto Quadrilatoreo Umbria-Marche. La crisi della Astaldi, global contractor colosso italiano con 11 mila dipendenti e tra i primi 100 nel mondo nel settore delle costruzioni, ha coinvolto e messo in difficoltà le aziende sub-appaltatrici che stanno lavorando per portare a termine la strada che dovrà consentire un rapido collegamento tra i capoluoghi delle regioni Umbria e Marche. Le 21 aziende impegnate sulla, Quadrilatero stanno attendendo con preoccupazione l'esito di questa vicenda: le loro esposizioni superano infatti i 30 milioni di euro e un concordato in continuità aziendale, quello che ha chiesto Astaldi, potrebbe essere la soluzione giusta per salvare centinaia di posti di lavoro.