L’uomo sarebbe stato assalito nei pressi di un circolo e derubato anche delle scarpe. Dimesso dall’ospedale di Perugia con una prognosi superiore a un mese. I carabinieri esaminano le telecamere e cercano testimoni.

Una violenta aggressione, un uomo finito in ospedale con diverse fratture al volto e una rapina sulla quale sono in corso accertamenti. È quanto sarebbe accaduto a Ponte Valleceppi, frazione di Perugia, dove un trentenne residente in provincia avrebbe subito un pestaggio da parte di tre uomini, che gli avrebbero sottratto portafoglio, telefono cellulare e perfino le scarpe.

La vicenda è emersa dopo l’arrivo del ferito al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. I sanitari, dopo aver prestato le cure necessarie, avrebbero segnalato l’episodio alle forze dell’ordine.

Le conseguenze dell’aggressione sono pesanti. Secondo le informazioni disponibili, il trentenne ha riportato fratture alle ossa del naso e allo zigomo, oltre a numerose contusioni in diverse parti del corpo. Dopo gli accertamenti medici e le cure è stato dimesso, ma la prognosi indicata supera i trenta giorni.

Stando al racconto che il ferito avrebbe fornito agli investigatori, l’episodio si sarebbe verificato lungo una strada di Ponte Valleceppi, Qui il trentenne sarebbe stato avvicinato da tre individui e successivamente colpito con violenza. Gli aggressori si sarebbero poi impossessati dei suoi effetti personali, portando via non soltanto il portafoglio e lo smartphone, ma anche le scarpe che indossava.

Una ricostruzione ancora al vaglio degli inquirenti, chiamati a chiarire l’esatta dinamica del presunto assalto, le circostanze nelle quali si è verificato e l’identità delle persone coinvolte.

Sulla vicenda, secondo quanto riferito, stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Perugia, impegnati nella raccolta di elementi utili per risalire ai presunti responsabili.

Tra gli accertamenti previsti figura l’esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati potrebbero contribuire a ricostruire i movimenti del trentenne e degli eventuali aggressori prima e dopo l’episodio.

Un altro passaggio dell’attività investigativa riguarda l’individuazione e l’ascolto delle persone che si trovavano nei dintorni durante la serata di sabato. Le loro testimonianze potrebbero fornire dettagli importanti e consentire di verificare il racconto della vittima.

Restano ancora da verificare e chiarire diversi aspetti dell’accaduto. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire come si siano svolti i fatti e a individuare eventuali responsabilità.

Share.
Exit mobile version