Tra gli imputati l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli. L’Università per Stranieri si è costituita parte civile. Il 19 ottobre il tribunale deciderà su intercettazioni e testimoni

Si è aperto davanti al Tribunale penale di Perugia il processo sui presunti concorsi pilotati all’Università per Stranieri. Quattro gli imputati, tra cui l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli. Al centro del procedimento ci sono alcune procedure di selezione svolte nell’Ateneo tra il 2018 e il 2020 e che, secondo l’accusa, sarebbero state condizionate attraverso scambi di favori.

La prima udienza è stata caratterizzata dal cambio del collegio giudicante e dal confronto tra accusa, parti civili e difese sull’ammissione di alcuni testimoni e sull’utilizzo delle intercettazioni acquisite durante le indagini.

Quattro imputati nel processo sui concorsi alla Stranieri

Oltre all’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, sono a processo i professori Stefania Spina e Paolo Di Giovine e Daniele Piccini, già direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università per Stranieri.

Grego Bolli, assistita dall’avvocato David Brunelli, deve rispondere dell’accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio in relazione a tre concorsi universitari. Contestazioni per corruzione riguardano anche Spina e Di Giovine, mentre per Piccini l’accusa formulata nel procedimento è quella di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Secondo la ricostruzione della Procura, alla base delle procedure finite sotto inchiesta ci sarebbe stato un sistema di reciproche utilità diretto a favorire determinati candidati. Le contestazioni dovranno ora essere vagliate nel dibattimento e gli imputati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

Nel gennaio 2026 il giudice per l’udienza preliminare aveva disposto il rinvio a giudizio dei quattro. Nello stesso filone, la docente Federica Annamaria Venier aveva scelto il rito abbreviato ed era stata condannata in primo grado a due anni e otto mesi.

Il cambio del collegio giudicante

L’avvio del processo è stato segnato anche dalla sostituzione del collegio giudicante. La presidente Angela Avila si è astenuta dopo la richiesta avanzata dalla difesa di Grego Bolli di trascrivere integralmente le intercettazioni confluite nel fascicolo.

Si tratta di oltre mille pagine di conversazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta sull’esame di italiano sostenuto nel 2020 dal calciatore Luis Suarez all’Università per Stranieri, vicenda dalla quale sono successivamente emersi elementi che hanno dato origine anche all’indagine sui concorsi universitari.

Proprio l’inchiesta Suarez aveva portato all’acquisizione di un consistente materiale investigativo. Nell’aprile 2026, in un distinto procedimento relativo all’esame del calciatore, Grego Bolli e Stefania Spina sono state condannate in primo grado, insieme all’ex direttore generale Simone Olivieri, a un anno e sei mesi.

L’Università per Stranieri parte civile

Nel processo sui concorsi l’Università per Stranieri di Perugia si è costituita parte civile attraverso l’Avvocatura dello Stato.

Già durante l’udienza preliminare l’Ateneo aveva chiesto di partecipare al procedimento come parte civile, nell’ambito dell’inchiesta riguardante i concorsi svolti tra il 2018 e il 2020.

Proprio l’Avvocatura dello Stato si è opposta, durante la prima udienza dibattimentale, a una richiesta presentata dalla difesa di Daniele Piccini, rappresentato dagli avvocati Antonio Bartolini e Francesca Pasquino.

I legali hanno chiesto di far deporre come testimoni due avvocati dello Stato che in passato avevano redatto alcuni pareri nell’ambito di ricorsi davanti al Tar legati a vicende riguardanti il Dipartimento di Scienze umane e sociali, allora diretto da Piccini.

Intercettazioni e testimoni, decisione il 19 ottobre

Saranno quindi due i principali nodi procedurali che il Tribunale dovrà affrontare: da una parte la richiesta riguardante la trascrizione delle intercettazioni, dall’altra l’ammissione dei due avvocati dello Stato tra i testimoni indicati dalla difesa di Piccini.

Le questioni saranno esaminate nella prossima udienza del processo, fissata per il 19 ottobre.

Il procedimento dovrà poi entrare nel merito delle accuse relative ai tre concorsi universitari che, secondo la Procura di Perugia, sarebbero stati condizionati tra il 2018 e il 2020 attraverso favori reciproci tra alcuni docenti e i vertici dell’Ateneo.

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