Coinvolti 14 Comuni tra Perugia e Terni: è il primo modello strutturato di cooperazione istituzionale in Umbria
È stato presentato venerdì 13 febbraio, nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia, il primo Piano intercomunale di Protezione Civile dell’Area interna Valnerina. Un progetto che rappresenta un’evoluzione significativa nella pianificazione delle emergenze in Umbria e che punta su un modello strutturato di cooperazione istituzionale.
Il piano nasce dall’accordo di cooperazione sottoscritto il 19 marzo scorso tra Anci Umbria e il Comune di Norcia, capofila dell’area, nell’ambito del progetto “Gestione associata delle funzioni da parte dei Comuni”, finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. La parte tecnica è stata curata da Anci Umbria Prociv.
Si tratta del primo piano intercomunale umbro sviluppato all’interno di un quadro di collaborazione attiva e strutturata con la Regione Umbria e Anci Umbria. Un approccio che ha consentito di integrare le esigenze dei territori con le strategie regionali, definendo un modello di governance coordinato e condiviso.
Il piano coinvolge tutti i 14 Comuni della Valnerina: Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera (in provincia di Perugia), Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino (in provincia di Terni). Le attività si sono svolte tra aprile e dicembre 2025 e hanno riguardato la pianificazione, la formazione e il supporto alla gestione del volontariato su un territorio di 1.060 chilometri quadrati con 17.620 residenti stabili, numero che cresce sensibilmente durante la stagione estiva.
Nel corso della presentazione, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato il valore del lavoro svolto, evidenziando come il piano superi i confini territoriali mettendo insieme 14 Comuni di due province diverse. Un modello, ha affermato, capace di fare squadra e di utilizzare al meglio le risorse disponibili per garantire prevenzione e sicurezza ai cittadini, rafforzando l’intero territorio anche grazie al contributo dei volontari.
Federico Gori, presidente di Anci Umbria, ha evidenziato come l’accordo rappresenti un passaggio strategico che consolida il ruolo di Anci quale interlocutore unico tra Regione e Comuni, con l’obiettivo di sostenere le aree interne attraverso forme di cooperazione sovracomunale e progettualità integrate in grado di produrre effetti duraturi sulle comunità locali.
Sulla complessità del percorso si è soffermato il presidente di Anci Umbria Prociv, Enrico Valentini, che ha rimarcato come la costruzione del piano abbia richiesto un importante lavoro di coordinamento tra realtà territoriali diverse. Ogni Comune manterrà il proprio piano operativo, ma il nuovo strumento consentirà di individuare punti comuni e rafforzare la capacità di risposta complessiva. Valentini ha inoltre ricordato che in Umbria la copertura dei piani comunali supera il 96 per cento e che è stata predisposta anche una brochure informativa destinata alle scuole.
Per il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera si tratta di “un risultato importantissimo” per la comunità della Valnerina: un piano unico e condiviso che permette, in caso di emergenza, di attivare in modo coordinato la macchina della Protezione Civile su tutto il comprensorio, mettendo a disposizione dell’intero territorio professionalità e risorse che prima erano prerogativa dei singoli enti.
Un’esperienza, quella della pianificazione, che per il sindaco di Cascia Mario De Carolis assume un valore ancora più significativo alla luce del terremoto del 2016. Avere un piano comunale attivo si rivelò fondamentale durante l’emergenza; oggi, con una rete intercomunale strutturata, la tutela del territorio – fragile e caratterizzato da importanti flussi turistici – viene ulteriormente rafforzata.
Cristiana Corritoro, dirigente del Servizio Programmazione generale e negoziata e coordinatrice delle Strategie territoriali integrate della Regione Umbria, ha definito il piano un “progetto simbolo”, nato dalla volontà di valorizzare il ruolo delle istituzioni e delle associazioni che operano attorno alla Pubblica amministrazione, riaffermando l’importanza della collaborazione oltre i confini amministrativi per garantire servizi di qualità anche nei piccoli Comuni.
Il Piano intercomunale non sostituisce i singoli piani comunali multirischio, ma li integra come strumento complementare, nel rispetto del principio di sussidiarietà. La sua funzione è quella di fornire un supporto aggiuntivo nella prevenzione non strutturale – pianificazione, informazione alla popolazione, formazione di amministratori e funzionari, organizzazione di esercitazioni – e di ottimizzare la gestione delle emergenze su scala più ampia, mantenendo inalterate le responsabilità di ciascun sindaco.
Un modello che punta a diventare riferimento anche per altre aree dell’Umbria, rafforzando la capacità di risposta e la coesione dei territori.




