Dopo il vertice in Prefettura a Terni, coordinate le operazioni per allontanare e catturare l’animale. Fabio Di Gioia: «La sicurezza resta la nostra assoluta priorità».
La bambina di quattro anni aggredita nella serata di giovedì 9 luglio ad Arrone è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa. A comunicarlo è il sindaco Fabio Di Gioia, che ha diffuso un aggiornamento dopo il vertice convocato in Prefettura a Terni per fare il punto sulla vicenda e coordinare gli interventi.
«La notizia più importante è una sola: la bambina coinvolta nell’aggressione sta bene ed è tornata a casa. A lei e alla sua famiglia tutta la nostra vicinanza», ha scritto il primo cittadino.
Vertice in Prefettura con tutte le autorità competenti
Alla riunione hanno preso parte la Prefettura di Terni, la Regione Umbria, i Carabinieri Forestali, il Vice Questore, la Polizia Provinciale e i servizi regionali competenti, tra cui Asl Umbria 2 e i tecnici del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), gestito dall’associazione Wild Umbria.
Nel corso dell’incontro sono state definite le azioni da mettere in campo per gestire l’emergenza.
Avviate le procedure per catturare l’animale
Secondo quanto riferito dal sindaco, le autorità hanno già attivato tutte le procedure previste dalla normativa per l’allontanamento e la cattura dell’animale, operando nel rispetto delle disposizioni che regolano la gestione del lupo, specie particolarmente protetta.
«Al 99,9% è un lupo»
Tra gli elementi più significativi emersi dopo gli accertamenti c’è la valutazione fornita dagli esperti intervenuti sul posto.
«Gli esperti hanno confermato che l’animale è, con una probabilità del 99,9%, un lupo. Solo gli esami del DNA potranno fornire la conferma definitiva», ha spiegato Di Gioia.
Secondo le prime valutazioni potrebbe trattarsi dello stesso esemplare già avvistato nei giorni scorsi e segnalato alle autorità anche dai Comuni limitrofi.
L’appello ai cittadini: «Massima prudenza»
Il sindaco invita la popolazione a mantenere la calma e ad adottare comportamenti prudenti, evitando qualsiasi contatto con l’animale.
In caso di avvistamento, la raccomandazione è di non avvicinarsi, non tentare di nutrirlo e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.
«La sicurezza resta la nostra assoluta priorità e c’è un impegno attivo da parte di tutti per risolvere tempestivamente la situazione», conclude il primo cittadino.















