Dopo l’aggressione della bambina e i recenti avvistamenti, il provvedimento vieta di lasciare cibo e scarti alimentari accessibili alla fauna selvatica. Previste sanzioni fino a 500 euro
Dopo l’aggressione della bambina avvenuta lo scorso 9 luglio e i ripetuti avvistamenti di un lupo nei pressi del centro abitato, il sindaco di Arrone Fabio Di Gioia ha firmato un’ordinanza con una serie di misure finalizzate a limitare la presenza del predatore nelle aree urbane. Il provvedimento vieta di lasciare cibo o scarti alimentari all’aperto e introduce specifici obblighi per cittadini, proprietari di animali domestici e gestori delle colonie feline.
Vietato lasciare cibo all’aperto
L’ordinanza dispone il divieto assoluto di lasciare, depositare, abbandonare o diffondere in modo incontrollato cibo, mangimi o scarti alimentari su aree pubbliche, aperte al pubblico o su terreni privati non recintati e accessibili alla fauna selvatica.
L’obiettivo è eliminare ogni possibile fonte di alimentazione che possa attirare il lupo in prossimità delle abitazioni e delle zone frequentate dalla popolazione.
Nuove regole per colonie feline e animali domestici
Il provvedimento introduce inoltre l’obbligo, per i gestori delle colonie feline censite e per i proprietari di animali domestici, di somministrare il cibo esclusivamente in contenitori controllati, provvedendo alla rimozione immediata sia degli avanzi sia delle ciotole al termine del pasto.
Viene inoltre vietato lasciare in modo permanente alimenti all’esterno.
Attenzione anche ai rifiuti organici
L’ordinanza richiama anche la corretta gestione dei rifiuti domestici. I cittadini dovranno conferire la frazione organica esclusivamente negli appositi contenitori chiusi forniti dal servizio di raccolta, evitando esposizioni anticipate o modalità che possano consentire agli animali selvatici di accedere ai rifiuti.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.
Le motivazioni del provvedimento
Nel testo dell’ordinanza si ricorda che il provvedimento nasce a seguito delle numerose segnalazioni riguardanti la presenza abituale di esemplari di lupo nelle vicinanze delle aree residenziali del comune e richiama anche l’episodio del 9 luglio, quando una bambina è stata aggredita nei pressi degli impianti sportivi di Arrone da un animale che, secondo quanto riportato nell’atto, sarebbe riconducibile all’esemplare di lupo.
Secondo il sindaco, la disponibilità di cibo lasciato all’aperto rappresenta uno dei principali fattori che favoriscono l’avvicinamento dei lupi ai centri abitati. L’ordinanza evidenzia infatti come alimenti destinati ad animali domestici, colonie feline e rifiuti organici facilmente accessibili possano indurre il cosiddetto fenomeno del “lupo confidente”, cioè un animale che perde la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo, aumentando il rischio di interazioni potenzialmente pericolose e alterando il comportamento tipico della specie.















