Un’opportunità per chi desidera intraprendere un percorso professionale come insegnante di sostegno
Con il Decreto Ministeriale n. 436 del 26 giugno 2024 prende ufficialmente il via il decimo ciclo del TFA Sostegno. L’Università degli Studi Link si conferma tra i principali protagonisti nella formazione dei futuri docenti specializzati per il sostegno agli alunni con disabilità, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria.
L’ateneo romano, che vanta un’offerta formativa in costante espansione, mette a disposizione ben 5.250 posti complessivi, distribuiti tra le sedi di Roma (3.250) e Città di Castello (2.000). Un risultato di grande rilievo per l’Università Link, ora fortemente radicata anche nel territorio umbro grazie all’impegno dell’imprenditore Francesco Polidori, artefice della presenza dell’ateneo nel cuore dell’Alta Valle del Tevere.

La grande novità del 2024 riguarda proprio la sede di Città di Castello, che per la prima volta ospiterà sia le prove selettive sia l’intero percorso di specializzazione per tutti i gradi scolastici previsti dal TFA Sostegno, per l’anno accademico 2024-2025. Una scelta strategica, capace di rispondere alle esigenze del territorio e di rafforzare ulteriormente la presenza dell’ateneo in Umbria.
Con questa nuova offerta formativa, l’Università Link intende dare una risposta concreta all’aumento della domanda di docenti specializzati, offrendo percorsi di alta qualità pensati per formare professionisti preparati, sensibili e consapevoli del ruolo chiave dell’inclusione scolastica.
È importante sottolineare che i candidati soprannumerari o idonei provenienti da altri atenei dovranno presentare il nulla osta dell’università di origine. Inoltre, l’attivazione dei corsi è subordinata al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni previsto dal regolamento.
Le iscrizioni sono già aperte per entrambe le sedi, Roma e Città di Castello: una vera occasione per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo della scuola, contribuendo attivamente all’inclusione, all’equità educativa e alla crescita culturale del Paese.



















